Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Infarti post ospedalieri, i consigli di Rapezzi: Ldl più basso è, meglio è

"Il medico deve coinvolgere il paziente culturalmente e psicologicamente, spiegando il perché di certe scelte terapeutiche e fornendo
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

“Il medico deve coinvolgere il paziente culturalmente e psicologicamente, spiegando il perché di certe scelte terapeutiche e fornendo le medicie più efficaci e a più basso rischio. Bisogna abbassare il colesterolo ‘cattivo’: il recente studio Improve-it ci ha detto che il colesterolo cattivo Ldl più basso è meglio è”. Così Claudio Rapezzi, direttore della Cardiologia del policlinico Sant’Orsola di Bologna, in occasione dell’incontro sulle terapie post infarto per prevenire ricadute che si è tenuto oggi a Roma all’Antico circolo di tiro al volo.

“Il paziente che ha superato un infarto- ha aggiunto- ha avuto tratti coronarici chiusi e poi riaperti con l’operazione, ma deve essere sottoposto per la sua vita successiva a terapia per evitare che capitino nel punto colpito e negli altri nuove occlusioni. Il problema però non è nei millimetri di coronaria chiusa ma nel sangue. Quindi è necessario mettere in campo strategie di prevenzione che per tutta la vita modifichino la tendenza di quel sangue a chiudersi e sviluppare trombi”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»