PALERMO – La procura di Catania indaga sul ritrovamento del corpo di un uomo nelle campagne di Castiglione di Sicilia. La vittima si chiamava Giuseppe Florio e aveva 66 anni.
Il cadavere, scoperto da un passante, era avvolto in un lenzuolo e presenta ferite di arma da taglio all’addome e al volto. Le indagini sono condotte dai carabinieri della Compagnia di Randazzo.
L’uomo era originario di Trappitello, frazione di Taormina, cittadina messinese ad una trentina di chilometri da Castiglione di Sicilia.
AGGIORNAMENTO DEL 28 APRILE 2026
Sono due i fermi per l’omicidio del 66enne, originario di Giardini Naxos, in provincia di Messina.
I provvedimenti sono stati emessi dalla procura di Messina e da quella di Catania nei confronti di una 50enne e del suo compagno 39enne originario di Palagonia (Catania). Un terzo fermo, emesso sempre dalla procura di Catania, riguarda una 53enne di Sesto San Giovanni, ospite della coppia, indagata per la sola ipotesi di soppressione di cadavere.
Confermata l’ipotesi che gli investigatori avevano fatto già nelle prime ore dopo la scoperta del cadavere: l’omicidio è stato commesso in un luogo diverso da quello del ritrovamento del corpo.
Le ricerche si sono così estese alla vicina provincia di Messina ed è scattato il coordinamento tra le due procure. I carabinieri hanno così trovato una Fiat Panda completamente distrutta da un incendio a Santa Venera, nel territorio di Taormina, risultata intestata alla vittima che nel frattempo era stata identificata da un conoscente.

Elementi che hanno convinto gli investigatori a concentrarsi sulla sfera privata del 66enne che era solito frequentare una casa di Taormina, nel complesso di edilizia popolare di Trappitello. Qui alloggiavano la 50enne e il compagno 39enne. A dare concretezza ai sospetti di carabinieri e inquirenti anche l’analisi delle immagini provenienti dai sistemi di videosorveglianza della zona e l’ascolto di alcune persone informate sui fatti, cui si sono aggiunti gli elementi raccolti nel corso di alcuni sopralluoghi del Ris di Messina.
Secondo le procure di Messina e Catania, quindi, l’omicidio sarebbe stato commesso proprio nell’abitazione di Trapitello con una violenta aggressione ai danni del 66enne.




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