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Tg Riabilitazione, edizione del 27 aprile 2022

In questa edizione si parla di: come ripristinare le funzioni del pavimento pelvico con la riabilitazione; di ictus e riabilitazione insufficiente per 1 paziente su 3; di pandemia e rapporto medico-paziente; dell’approccio multidisciplinare per i pazienti con sclerosi sistemica

Tg Riabilitazione

RIPRISTINARE FUNZIONI PAVIMENTO PELVICO CON RIABILITAZIONE

Le disfunzioni del pavimento pelvico comprendono un insieme di alterazioni, con una maggiore incidenza per le donne che possono portare a prolassi e incontinenza. L’indebolimento di questa struttura muscolare, come riportano studi e ricerche del settore, si ripercuote in maniera significativa sulla quotidianità della donna, determinando il verificarsi di sintomi e di disfunzioni relativi alla minzione e/o defecazione, e a volte anche con risvolti negativi nella vita sessuale. La gravidanza o il parto sono eventi che mettono a dura prova il pavimento pelvico. Ma quando il danno a queste strutture è accertato che ruolo svolge la riabilitazione? L’agenzia di stampa Dire ha intervistato Laura Di Marco, ostetrica presso l’ospedale Humanitas San Pio X e specializzata nel trattamento e riabilitazione del pavimento pelvico.

ICTUS, RIABILITAZIONE INSUFFICIENTE PER 1 PAZIENTE SU 3

Gli italiani colpiti da ictus vanno incontro a molte difficoltà nella fase di riabilitazione che segue l’evento acuto. L’89% dei pazienti dichiara di aver riscontrato miglioramenti, sia neurologici che fisici, in seguito ai trattamenti riabilitativi. Tuttavia, il 34% considera l’esperienza insufficiente e il 17% giudica scarsa la propria qualità di vita. La metà dei malati chiede inoltre più informazioni sulle terapie riabilitative e anche un rapporto più continuativo con lo specialista neurologo. Oltre il 38% inizia il recupero in una struttura sanitaria diversa rispetto a quella in cui è avvenuto il ricovero. Questi alcuni dei dati emersi dall’indagine promossa da Isa-Aii Italian Stroke Association-Associazione Italiana Ictus. “L’ictus può essere sconfitto grazie alla prevenzione, ad un intervento terapeutico tempestivo e alle cure innovative oggi disponibili- sottolinea Mauro Silvestrini, presidente Isa-Aii- In Italia riusciamo a garantire un’ottima assistenza esistono tuttavia ancora margini di miglioramento. Ci pare quindi importante proseguire in una campagna di informazione – che vede l’attore Massimo Lopez protagonista – e sensibilizzazione incentrata proprio sulla riabilitazione e la qualità della vita. Si tratta di temi finora trascurati tanto nella pratica clinica che nella comunicazione”.

PANDEMIA ALLONTANATO MEDICO-PAZIENTE, RAPPORTO VA RICUCITO

“Gli ultimi due anni, segnati dalla pandemia da Covid-19, hanno avuto certamente un impatto sulla comunicazione tra medico e paziente. Sia in senso positivo come miglioramento dell’immagine del medico-eroe sia negativo, inteso come aumento esponenziale del ricorso ai motori di ricerca per autodiagnosi. In questo scenario, la Società italiana di Ortopedia e Traumatologia (Siot) ha intrapreso un percorso finalizzato a rafforzare e, in alcuni casi ricucire, il legame medico-paziente, al quale collabora l’Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare (Apmarr Aps). “Sono aumentati i casi di fake news in ambito medico-sanitario, così come quelli in cui i pazienti hanno realizzato diagnosi fai-da-te. È stato tutto difficilissimo- dice Paolo Tranquilli Leali, presidente Siot- anche perché i medici ‘corrono’ sempre. E se da un lato è giusto cercare di recuperare le liste d’attesa che si sono allungate in questi anni di pandemia, dall’altro vale la pena riflettere sul fatto che spesso viene sacrificato il tempo dell’ascolto e della comunicazione. Per questo motivo, come Siot abbiamo deciso di affrontare la tematica della comunicazione empatica con il paziente: il medico deve ascoltare chi si rivolge a lui e deve rispondergli. Questo è il nostro compito”.

PER PAZIENTI CON SCLEROSI SISTEMICA APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE

Medici, ricercatori, pazienti e caregiver riuniti nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano per confrontarsi sulla Sclerosi Sistemica. Il focus del Convegno Nazionale, promosso dal Gruppo Italiano per la lotta alla Sclerodermia (Gils), è l’approccio olistico al paziente. Rispondere alle necessità e ai bisogni ancora insoddisfatti dei pazienti affetti da Sclerosi Sistemica, malattia autoimmune rara, è uno degli obiettivi più stringenti del Gils. “Uno degli obiettivi del Convegno- commenta Carla Garbagnati Crosti, presidente del Gils- è quello di aprire un dialogo diretto con i pazienti e i loro caregiver per comprendere quali siano concretamente gli ostacoli che ogni giorno devono affrontare. La nostra associazione nasce con la volontà di essere al fianco degli ammalati e dare loro supporto. Per questo motivo crediamo sia fondamentale potenziare la rete assistenziale su tutto il territorio nazionale, a partire dal rapporto medico-paziente, facilitando l’accesso alle cure, ai trattamenti riabilitativi, all’educazione, all’occupazione e offrendo il giusto supporto psicologico che, soprattutto in questo momento storico delicato, rimane un aspetto essenziale per il loro benessere”.

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2022-04-27T13:46:22+02:00