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Msd Italia è ‘Best workplace 2021’, Luppi: “Il riconoscimento è una spinta a migliorare sempre”

"Attenzione e cura dei dipendenti è il faro che guida le nostre scelte"
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ROMA – “Senza dubbio è ancora oggi un’emozione grandissima, che non sono riuscita a trattenere nemmeno durante l’annuncio fatto in diretta. Un’emozione che ha regalato a tutti noi in Msd una grande euforia e che ci ha ripagato del grande sforzo collettivo che abbiamo compiuto, soprattutto in un anno così difficile e segnato dalla pandemia, con la profonda consapevolezza che questo riconoscimento non può essere solo un prestigioso traguardo ma deve essere anche e soprattutto una spinta verso un continuo miglioramento“. A parlare, ai microfoni dell’agenzia Dire, è Nicoletta Luppi, presidente e ad di Msd Italia, azienda che ha ottenuto il primo posto nella classifica dei ‘Best Workplaces 2021’, i migliori ambienti di lavoro nel nostro Paese, tra le aziende con oltre 500 dipendenti.

LE VALUTAZIONI DEI DIPENDENTI

Al conseguimento del ‘Best Workplace 2021’ hanno contribuito sensibilmente le valutazioni spontanee dei dipendenti, che hanno considerato in maniera particolarmente positiva l’impegno dell’azienda nel garantire la continuità di tutte le attività durante il lockdown. Oltre 800 i lavoratori coinvolti, il 91% dei quali considera Msd un ottimo datore di lavoro (+1% rispetto all’anno precedente). Le risposte hanno evidenziato inoltre una crescita della fiducia nel management (85%, +2% rispetto al 2020), un diffuso orgoglio di appartenenza (90% degli intervistati) e un senso di soddisfazione (91%) per aver potuto cogliere opportunità significative nell’ambito del proprio lavoro quotidiano.

“I valori che ci contraddistinguono sono proprio l’attenzione e la cura verso i nostri dipendenti. È questo il faro che guida le nostre scelte. Le iniziative che ci hanno permesso di affrontare le tante criticità, anche della situazione pandemica, con estrema resilienza non sono casi isolati- ha affermato Luppi- ma sono il frutto di una cultura consolidata basata sulla tutela del benessere, sull’engagement delle nostre persone, sull’avere fatto veramente nostri i principi della diversità e dell’inclusione“.

“È un risultato che viviamo anche con grande orgoglio- ha proseguito Nicoletta Luppi- in quanto riflette pienamente i valori della nostra azienda, che vedono al centro le persone tutte: i pazienti, i cittadini e, quindi, anche i nostri dipendenti. Ogni giorno inventiamo per le persone, inventiamo per la vita con meticoloso impegno. Se la nostra missione è fare la differenza nella vita delle persone, questa differenza non può che cominciare dall’interno della nostra organizzazione”.

Anche Msd Italia ha dovuto fare i conti con il Covid. “La sfida più importante del 2020 è stata quella di garantire innanzitutto la sicurezza delle nostre persone e, contemporaneamente, la continuità aziendale, mantenendo sia la coesione che l’affiatamento del team, anche se fisicamente distanti. Fin da marzo 2020- ha spiegato ancora la presidente e ad di Msd Italia- abbiamo fatto ampio ricorso allo smart working, anche perché eravamo già perfettamente organizzati. Abbiamo poi cercato di essere vicini alle nostre persone attraverso una piattaforma integrata, occupandoci del loro benessere psicofisico durante tutta la fase acuta del lockdown. E anche dopo e lo abbiamo fatto principalmente attraverso due strumenti: seminari virtuali mirati a educare alle pratiche virtuose relative al benessere psicologico e fisico e poi una app digitale per promuovere l’attività fisica dei nostri collaboratori, anche attraverso vere e proprie gare virtuali tra di noi, alle quali anche io ho spesso partecipato”.

Fondamentale è stato il pieno coinvolgimento di tutti i lavoratori, vicini nonostante la distanza. “Per farlo- ha aggiunto Luppi- abbiamo dato spazio a tutte le iniziative che ci sono state proattivamente proposte dai nostri dipendenti, come ad esempio ‘Buongiorno Msd’, un giornalino virtuale scritto da tutti, oppure quel bellissimo sprint all’interno della nostra grande maratona di donazioni per Covid grazie a cui, insieme con il sostegno dei nostri dipendenti, abbiamo devoluto parte dei nostri stipendi alle associazioni no profit indicate proprio dai nostri dipendenti, che desidero ringraziare davvero di cuore. Sono loro che ogni giorno inventano la vita e inventano per la vita: questo è davvero il premio di tutti noi”. Nicoletta Luppi ha ottenuto per ben due volte, in due aziende diverse, questo prestigioso premio. “Ciò che accomuna i due successi- ha concluso- è il profondo convincimento nell’investire prima di tutto sulle persone, perché saranno poi proprio loro a realizzare gli obiettivi di business”.

MSD ITALIA ‘BEST WORKPLACE’, CERESANI: “RISULTATO COSTRUITO NEL TEMPO”

“A un risultato simile non si arriva dall’oggi al domani. È un lavoro che va costruito nel tempo ma soprattutto un lavoro che si alimenta della partecipazione di tutta l’azienda”. Ai microfoni dell’agenzia di stampa Dire si mostra estremamente soddisfatto Michelangelo Ceresani, HR executive director in Msd Italia, azienda che ha ottenuto il primo posto nella classifica dei ‘Best Workplaces 2021’, i migliori ambienti di lavoro nel nostro Paese, tra le aziende con oltre 500 dipendenti.

Un altro prestigioso riconoscimento per Msd, dunque, dopo la conferma della certificazione ‘Great place to work‘, ottenuta lo scorso novembre. Il riconoscimento di ‘Best Workplace 2021’ viene annualmente assegnato dal ‘Great place to work institute Italia’ che, nel corso del 2020, ha analizzato 128 aziende e ascoltato oltre 55.000 dipendenti.

Tra queste ne sono state selezionate 50: i ‘Best workplaces Italia 2021’, dove i dipendenti dichiarano di lavorare in un ambiente caratterizzato da fiducia nel management, orgoglio nei confronti della propria azienda, senso di squadra e positività delle relazioni tra colleghi. Msd Italia si è classificata prima tra queste eccellenze.

“L’inclusione è uno dei valori chiave dell’azienda Msd- ha sottolineato Ceresani- attraverso il coinvolgimento e la partecipazione di tutti i nostri colleghi. Solo in questo modo si può arrivare a un risultato di questa natura. Allo stesso tempo ci si arriva facendo lavorare bene le persone, intercettandone i valori da una parte e la strategia dall’altra”.

Ceresani ha fatto il punto sulle iniziative messe in campo da Msd Italia per costruire un ambiente di lavoro sano, virtuoso e inclusivo. “Possiamo contare su un portafoglio ricco di iniziative rivolte ai nostri colleghi– ha proseguito- che spaziano dal benessere fisico a quello psicologico. Intorno a questo c’è una vera e propria piattaforma che si articola in quattro direzioni: la prevenzione, il movimento, il benessere alimentare e il bilanciamento psicofisico oltre a quello economico. Partendo da questi quattro pilastri articoliamo poi le iniziative: dal welfare aziendale in senso stretto fino a seminari per il benessere psicologico. Lo scorso anno ci siamo dotati di una app che ci consente di svolgere attività fisica anche a distanza, connettendoci tra di noi e facendo piccole gare e contest interni“.

“La piattaforma- ha tenuto a precisare Ceresani- si alimenta non solo delle idee del management o di quelle della direzione delle risorse umane anche grazie alla partecipazione di tutti i colleghi, attraverso un gruppo di lavoro in cui le persone provenienti da diversi ambiti aziendali ci aiutano a generare le migliori idee per i nostri colleghi”.

DIVERSITÀ E INCLUSIONE, L’IMPEGNO DI MSD

Msd è inoltre molto impegnata sui temi della diversità e dell’inclusione. “Abbiamo una proposta ad hoc sul tema dell’inclusività: formiamo le nostre persone su queste tematiche- ha sottolineato Ceresani- e cerchiamo di stimolare i comportamenti giusti affinché Msd sia un luogo di lavoro inclusivo. Abbiamo inoltre tre community: diversità di genere, diversità generazionale e disabilità”. “Possiamo infine contare su tutti gli strumenti più tradizionali della direzione delle risorse umane, il performance management, l’assestment sul talento, politiche di remunerazione molto ben strutturate e una proposta formativa importante e coerente con le esigenze più avanzate del momento. Educare le persone alla diversità e al rispetto della diversità, alla creazione di un ambiente inclusivo, come pure curarsi del benessere individuale con le nostre iniziative: credo che tutto questo- ha concluso Ceresani- contribuisca a creare un luogo di lavoro eccellente e che iniziative di questa natura sfocino in un riconoscimento come il ‘Best Workplace'”.

LUPPI

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