Tg Politico Parlamentare, edizione del 27 aprile 2021

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DRAGHI CHIUDE IL RECOVERY: VIA ALLE RIFORME

Profondo rispetto per il Parlamento, ma i tempi sono stretti. Il premier Mario Draghi ha risposto così alle critiche sul limitato coinvolgimento delle Camere nell’elaborazione del Piano di Ripresa. Il progetto definitivo da 248 miliardi che impegna l’Italia fino al 2026 venerdì sarà inviato a Bruxelles. La data del 30 aprile non è una trovata mediatica, ha spiegato Draghi intervenendo in aula a Montecitorio. Chiudere il piano di rilancio entro fine mese è necessario per avere dall’Europa la prima tranche di risorse già a luglio. Il presidente del Consiglio ha confermato la proroga del superbonus al 2023 ed ha anticipato anche un intervento per semplificare le norme sulle ristrutturazioni green. Infine, Draghi si è soffermato sulla riforma fiscale. E’ tra le azioni chiave per la ripresa. Ma per rimodellare l’Irpef – ha detto – serve un’ampia condivisione politica.

SCINTILLE IN AULA TRA LEGA E FDI

Duro confronto in Aula a Montecitorio tra i due alleati di centrodestra, Lega e Fratelli d’Italia durante le dichiarazioni di voto, dopo l’intervento del premier Mario Draghi sul Pnrr. Ad attaccare e’ Giorgia Meloni, nella dichiarazione con cui ha annunciato l’astensione del suo partito. “Il Parlamento non e’ stato eletto per fare da pubblico”, ha detto. Le Camere andavano coinvolte, perche’ non si puo’ votare un documento cosi’ importante a scatola chiusa. Ma nel governo, secondo Meloni, prevale la parte sinistra della maggioranza. Parole, le sue, che non sono piaciute alla Lega. Il capogruppo della Lega Riccardo Molinari, ha difeso la tempestivita’ di Draghi nei confronti dell’Europa, una prova di serieta’. Piuttosto, ha aggiunto, i parlamentari sono molto ben pagati e possono tranquillamente leggere le 300 pagine di documento. “Cosi’ eviterebbero anche di dire cose sbagliate”, ha aggiunto il leghista.

REDDITO DI CITTADINANZA, IMPORTO MEDIO DI 553 EURO

Secondo l’Inps sono state quasi 1 milione e mezzo le famiglie che hanno ricevuto almeno una mensilità del reddito o pensione di cittadinanza, tra gennaio e marzo di quest’anno. Quasi 3,4 milioni le persone coinvolte. L’importo medio è stato di 553 euro a famiglia. Considerando il periodo da aprile 2019 a marzo 2021 sono stati spesi per le due misure quasi 13 miliardi di euro. Il mese in cui si è speso di più per questo sussidio è gennaio 2021 con quasi 700 milioni. Il ministro del Lavoro Andrea Orlando ha spesso riconosciuto che il reddito di cittadinanza è stato “uno strumento senza cui la crisi economica sarebbe diventata una devastante crisi sociale”. E ha annunciato per i prossimi mesi “un intervento per integrare gli strumenti e far fronte ad una condizione di aumento della povertà”.

SITUAZIONE TRAGICA PER I DIPENDENTI ALITALIA

La situazione dei lavoratori Alitalia, che di nuovo riceveranno gli stipendi in ritardo, è “oggettivamente tragica”. A dirlo Fabio Lazzerini, amministratore delegato di Ita, Italia trasporto aereo, la nuova compagnia di proprietà del Tesoro che dovrà rilevare le attività dell’ex compagnia di bandiera nelle more delle difficili trattative con la Commissione Ue. “Abbiamo bisogno di partire, non si può più perdere tempo”, avverte Lazzerini che si prefigge di intercettare la domanda estiva. L’impegno è riuscirci per il primo di luglio, dopo le trattative con i potenziali partner. Il presidente di ITA Francesco Caio precisa che non si sta ipotizzando un’azienda mini, ma una in grado di assorbire la domanda di mercato.

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