VIDEO | Cna incalza: “Il settore estetico è pronto, non può più aspettare”

Laura Cipollone, responsabile Benessere e Sanità: "La categoria è pronta ad aprire in totale sicurezza"
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ROMA – Il settore del benessere è pronto a ripartire e non vuole più aspettare. “Esprimiamo totale disappunto prima tutto perchè nel decreto del 26 aprile non c’è l’indicazione di una data per l’apertura che viene quindi rimandata a data da destinarsi, e poi ha destato sconcerto la dichiarazione del premier Conte che ha paventato l’ipotesi di una riapertura a giugno” dice Laura Cipollone, responsabile Benessere e Sanità della Cna, che nella videointervista alla Dire spiega: “La categoria non si aspettava questa dichiarazione perché è pronta ad aprire in totale sicurezza, per i dipendenti che per i clienti”. Il protrarsi della chiusura fino a giugno, denuncia la Cna, “significa condannare a morte un settore ed è una cosa che non ci possiamo permettere. Stiamo parlando di 135.000 imprese, con circa 260.000 addetti, che già versano in una gravissima situazione finanziaria”.

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Cipollone osserva che ci sono già “grandissime difficoltà perché le aziende hanno alti costi fissi, come quelli legati agli affitti e alle forniture annuali, costi che non sono stati interrotti per decreto e che continueranno a pesare sul bilancio per 2 mila fino a 6 mila euro fissi mensili. Chiediamo al governo conclude la rappresentante della Cna- norme chiare e la definizione di una data certa, in modo che le imprese possano riorganizzarsi, ovviamente una data che non sia così in là come quella prospettata da Conte, perché le imprese sono pronte e si atterranno alle regole. Insomma abbiamo tutte le carte in regole per ripartire in sicurezza“.

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