Agricoltura, in Basilicata è emergenza cinghiali

Nonostante gli strumenti della legislazione vigente previsti dalla Regione sono ancora numerosi i danni causati alle coltivazioni agricole oltre agli incidenti stradali
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POTENZA – È emergenza cinghiali in Basilicata. Nonostante gli strumenti della legislazione vigente previsti dalla Regione, sono ancora numerosi i danni causati alle coltivazioni agricole oltre agli incidenti stradali. È quanto afferma l’assessore regionale alle Politiche agricole e forestali che ha chiesto un decreto d’urgenza per abbattere i cinghiali e riformulare i tempi di apertura della stagione venatoria alla ministra Teresa Bellanova e ai prefetti di Potenza e Matera. Secondo Fanelli il diffondersi dell’epidemia da Covid-19 ha aggravato ulteriormente la situazione in quanto i mezzi ordinari di contrasto all’emergenza cinghiale previsti dalle norme sono bloccati, come sono sospesi tutti i servizi di contenimento e l’operato dei selecontrollori. Inoltre, con la carenza di personale di polizia provinciale è impossibile attuare i piani di controllo. “Arrivano sempre più segnalazioni di avvistamenti di cinghiali – ha spiegato nella lettera Fanelli – che si spingono dalle aree rurali fino ai centri abitati, girando liberamente e con il rischio di mettere in pericolo l’incolumità delle persone. I danni alle colture agricole sono ingenti poichè ettari di coltivazioni sono devastati dal loro attraversamento e gli stessi agricoltori rischiano di essere attaccati”. L’assessore nella lettera ha avanzato la proposta di una strategia comune che preveda interventi coordinati sull’intero territorio nazionale e regionale per affrontare l’emergenza cinghiali e ha chiesto interventi certi sulla manodopera stagionale.

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