Coronavirus, Toti anticipa la fase 2 e scatena le polemiche: “Irresponsabile, salute a rischio”

Il governatore della Liguria replica: "Vogliamo tornare a vivere. Se Pd e M5s sono contrari, allora è la strada giusta"
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GENOVA – Il premier Conte annuncia la ‘fase 2’ ma la Liguria accelera. Questa mattina, infatti, il presidente della regione Giovanni Toti ha firmato un’ordinanza regionale per anticipare ad oggi le misure previste per lunedì 4 maggio.

Un’accelerazione che ha mandato su tutte le furie il Pd che, tramite Andrea Orlando, ha accusato il governatore di “giochetti irresponsabili” sulla salute dei cittadini. Dura anche la presa di posizione del M5s, che parla di ordinanza illeggittima.

Ma Toti non si lascia intimidire dalle proteste e replica: “L’ordinanza è legittima, vogliamo tornare a vivere”.

ORLANDO A TOTI: SERVE RESPONSABILITÀ, NON GIOCHETTI 

“Che senso ha che una Regione annunci provvedimenti autonomi nell’imminenza dell’annuncio di un nuovo dpcm? Il gioco di Toti e’ chiaro: emanare nuove norme qualche giorno prima di quelle nazionali. Se saranno in linea, dira’ di aver anticipato e condizionato il governo, se saranno piu’ permissive, a lui non restera’ che adeguarsi e cavarsela con ‘un vorrei ma non posso’ per scaricare su Roma l’eventuale impopolarita’ di divieti piu’ stringenti”. Cosi’, su Facebook, il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando, spezzino, attacca la nuova ordinanza della Regione Liguria che anticipa ad oggi l’entrata in vigore di alcune misure piu’ permissive previste dal governo a partire da lunedi’ prossimo.

Per il dem, le mosse del governatore ligure sono frutto di “furbizia, azzardo e calcolo politico. Auguriamoci che questo calcolo non lo paghino i liguri. Se l’ordine sparso con cui intendono muoversi alcuni presidenti dovesse compromettere i risultati sin qui ottenuti, il prezzo non sarebbe soltanto sanitario, sarebbe anche economico”.

Poi, attacca il sistema sanitario ligure reo, a suo dire, di non aver ancora “definito un circuito di posti letto covid, non ha ancora detto con quale metodo procedera’ all’utilizzo dei tamponi e dei test sierologici”.

Intanto, conclude Orlando, “un prezzo lo pagano e da subito le istituzioni, in termini di credibilita’. I cittadini, infatti, stentano a comprendere come lo stesso virus possa essere contrastato con 20 metodologie diverse. Servirebbe responsabilita’ e unita’ e non tattica e giochetti“.

ANCHE M5S CONTRO TOTI: ORDINANZA ILLEGITTIMA

Il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando, ha dato il la. Ma le critiche alla nuova ordinanza della Regione Liguria, che anticipa ad oggi l’entrata in vigore di alcune disposizioni di allentamento del lockdown previste dal governo a partire dalla prossima settimana, piovono da piu’ fronti. “Un’ordinanza contraddittoria che, nel tentativo di essere ampliativa a tutti i costi, finisce con l’entrare in conflitto con quanto deciso dal governo, e addirittura rischia di inficiare la strategia messa in atto a livello nazionale“, sostiene il sottosegretario ai Trasporti, Roberto Traversi, grillino e genovese.

Alle Regioni e’ stata data la possibilita’ di introdurre misure ulteriormente restrittive non ampliative– prosegue l’esponente del governo giallorosso- l’ordinanza in questione va in tutt’altra direzione rispetto alla centralita’ e l’importanza di mettere in campo azioni unitarie e non locali che, al contrario, possono generare solo confusione nei cittadini e mettere a rischio la loro salute”.

Traversi alza i toni dello scontro politico: “Che Toti voglia fare di tutto per conquistare un posto al sole in prossimita’ di elezioni, anche mettere a rischio la salute pubblica, mi sembra un comportamento davvero irresponsabile. Inaccettabile. Il dovere primario di un presidente dovrebbe essere quello di tutelare la salute dei cittadini. La Liguria, come tutta l’Italia, ha gia’ pagato un prezzo caro in termini di morti e di malati”.

Gli fanno eco i consiglieri regionali pentestallati, Andrea Melis e Fabio Tosi. “Quella di Toti e’ chiaramente un’ordinanza non legittima che creera’ un problema importante alle prefetture e a tutte le forze dell’ordine, che si troveranno a gestire casi di cittadini autorizzati a fare cose dalla Regione ma non dal governo- attacca Melis- perche’ Toti si lamentava che i decreti di Conte arrivavano all’ultimo e ora che e’ arrivato con sette giorni di anticipo, lui due ore prima emette un’ordinanza pasticciata e illegittima? Quanto fatto ieri non e’ politica. Tutti vogliamo ripartire, tutte le aziende devono ripartire, ma non giocando a chi fa prima, semmai a chi fa meglio“.

Per il suo collega Tosi, “Toti ha volutamente forzato la mano con lo scopo di creare attrito tra governo e Regione. Il tutto in un’ottica di perenne campagna elettorale. Il governatore ha operato volendo, come al solito, far credere di essere piu’ furbo e piu’ bravo degli altri. Ma questa non e’ una gara. Anzi, e’ un comportamento irresponsabile, che genera soltanto caos e confusione e rischia di minare sempre piu’ la fiducia dei cittadini verso le istituzioni”.

TOTI: ORDINANZA LEGITTIMA, VOGLIAMO TORNARE A VIVERE

In Liguria abbiamo fatto quello che avrebbe dovuto fare il vostro governo: abbiamo ascoltato i cittadini e le imprese e, con prudenza, avviato la fase 2. Quella che voi avete annunciato. I territori hanno il diritto costituzionale di scegliere in molti campi il proprio destino. Nessuno strappo, solo quel principio di autonomia che voi evidentemente avete difficolta’ a cogliere”. Cosi’ il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, via Facebook, difende dagli attacchi di Pd e Movimento 5 Stelle la sua ordinanza entrata in vigore questa mattina.

“Prima il vicesegretario del Pd Andrea Orlando, ora il sottosegretario Roberto Traversi del Movimento 5 Stelle- ribatte il governatore- tutti furiosi perche’ la Liguria ha avuto il coraggio (minimo davvero) di consentire quattro passi con la famiglia, di andare a vedere se il proprio gozzo e’ ancora a galla, di fare una corsetta o una pedalata da soli, ma soprattutto furiosi perche’ consentiamo a qualche ristorante di consegnare in sicurezza un po’ di cibo. Si chiama lavorare, cari amici dei sussidi e dei redditi (che non arrivano, occupatevi di questo). Si chiamano lavoro e liberta’, fondamenti della nostra Costituzione, come il voto. Ah gia’, voi avete problemi anche con quello”.

Per Toti, “l’ordinanza della Regione Liguria e’ perfettamente legittima, nella forma e nella sostanza. Certamente piu’ di quanto non lo siano gli atti di un governo che sospende per decreto o, addirittura, con un atto amministrativo le liberta’ di impresa, di spostamento, di lavoro, fin anche di culto”.

Poi, spiega: “L’ordinanza che abbiamo adottato si applica in automatico. E se qualche sindaco, per ragioni che non comprendo, decidera’ diversamente, certo non saremo noi a impedirlo: visto che chiediamo autonomia, non costringiamo nessuno. Ritengo pero’ che privi ingiustamente i propri cittadini di molte opportunita’ e le imprese del proprio territorio di ricominciare a guadagnare”.

Infine, rivendica: “Noi, con prudenza e con coraggio di scegliere, andiamo avanti. Come hanno fatto tante Regioni d’Italia. Stufe di sentirsi dettare regole in tv. Stufe di tenere prigionieri cittadini e imprese per assenza di visione. E se Pd e Cinque Stelle liguri sono contrari al nostro cammino, allora la strada e’ certamente quella giusta. Avanti”.

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27 Aprile 2020
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