Bonaccini: “Mascherine obbligatorie anche all’aperto. E anticipare su riaperture fase 2”

stefano bonaccini
Il governatore dell'Emilia-Romagna spera che si possano anticipare le date indicate da Conte per la riapertura di alcune attività come ristoranti e parrucchieri
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BOLOGNA – Mascherine obbligatorie anche all’aperto. Lo chiede al Governo il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini in vista dell’avvio della fase 2 il 4 maggio. “Mi sarei aspettato l’obbligo delle mascherine non solo negli spazi chiusi ma anche all’aperto”, ha detto stamane Bonaccini su radio24 commentando le dichiarazioni del premier Giuseppe Conte di ieri sera. Secondo il governatore, però, c’è il tempo per correggere quell’aspetto. “Se la mascherina è una protezione allora io estenderei l’obbligo anche all’esterno“.

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“ANTICIPARE RIAPERTURE FASE 2”

Stefano Bonaccini spinge per una accelerazione della fase 2 per quanto riguarda commercio, ristorazione e turismo, ma anche attività come parrucchieri e palestre. Non convince fino in fondo, insomma, il timing fornito ieri sera dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. “Mi hanno contattato- ha detto stamane Bonaccini su radio24- tantissimi gestori di bar, ristoranti, parrucchieri, negozi e palestre. Ho visto che il presidente Conte ha indicato possibili date” per la riapertura di queste attività. “È giusto- prosegue il governatore dell’Emilia-Romagna- avere ipotesi di calendario, ma mi auguro che quelle date possano essere anticipate e lavoriamo per verificare se questo sia possibile”.

Il punto, sottolinea ancora Bonaccini, è che “ci sono settori di lavoro dove le persone si stanno domandando ‘oddio che fine faccio'” se il lockdown per le loro categorie si protrarrà ancora a lungo. Lo stesso Bonaccini, domattina, farà il punto della situazione nella seconda Assemblea legislativa regionale in modalità telematica. Ma sarà poi anche battaglia con gli interventi delle opposizioni. Le quali hanno anche chiesto l’istituzione di commissioni di inchiesta sulla gestione dell’emergenza in Regione e sui morti per Covid-19 nelle strutture per anziani. Le due richieste vengono rispettivamente da Fratelli d’Italia e dalla ex M5s Giulia Gibertoni.

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