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Auguri, Hubble: il telescopio spaziale più amato festeggia 30 anni

Era l’anno in cui gli italiani sognavano con le ‘Notti magiche’ delle partite dei Mondiali di calcio organizzati nella Penisola, quello in cui i bombardamenti entrarono nelle case tramite le dirette televisive della Guerra del Golfo e in cui il premio Nobel per la Pace lo vinse Michail Gorbačëv. Un’altra epoca, lontanissima. Dal 1990 arriva Hubble Space Telescope, avanguardia del futuro che ha segnato una rivoluzione nell’osservazione dell’Universo. Il 24 aprile il telescopio spaziale nato dal lavoro congiunto di Nasa ed Esa ha compiuto trent’anni. Li ha festeggiati a modo suo, con la pubblicazione di un’immagine acquisita dai suoi ‘occhi’ speciali, spettacolare come tutte quelle a cui ci ha abituati.

Corallo Cosmico

Copyright: NASA/ESA/STScl

L’immagine è stata ribattezzata ‘Corallo Cosmico’ perché ricorda il mondo sottomarino. In realtà mostra due nebulose della Grande Nube di Magellano, una galassia distante approssimativamente 163.000 anni luce, satellite della nostra Via Lattea.

Hubble deve il suo nome all’astrofisico statunitense che enunciò la legge omonima dello ‘spostamento verso il rosso’, che rilevò il fenomeno per cui la luce emessa da un oggetto in allontanamento ha una lunghezza d’onda maggiore rispetto a quella che aveva all’emissione, tendendo, appunto, verso il rosso, l’estremo inferiore dello spettro del visibile.

Il telescopio spaziale Hubble è forse uno dei primi prodotti dell’industria spaziale ad essere entrato nell’immaginario collettivo. Tant’è che sui social in tanti hanno aderito all’iniziativa lanciata dalle agenzia spaziali per festeggiarlo: “Preparate una torta dedicata ad Hubble”, avevano chiesto. E gli utenti si sono sbizzarriti, ispirandosi al loro telescopio prediletto. C’è chi lo ha replicato in pasta di zucchero, chi ha realizzato torte coloratissime pensando a quei colori così intensi delle immagini spettacolari acquisite da Hubble di fronte a cui ci siamo incantati, e c’è chi lo ha anche riprodotto su una pizza. Segno della familiarità che, in tutto il mondo, il telescopio ha acquisito.

Ma qual è la particolarità di Hubble? Il telescopio spaziale viaggia tra i corpi celesti restituendoci un’immagine dell’Universo che non è ‘disturbata’ dall’atmosfera terrestre, come è, per esempio, per gli osservatori ancorati al suolo. Lo fa grazie a uno specchio di circa due metri e mezzo di diametro, e a cinque strumenti che osservano nel vicino ultravioletto, nel visibile e nel vicino infrarosso.

La missione ha prodotto fino a oggi 1.4 milioni di osservazioni e fornito dati che astronomi di tutto il mondo hanno utilizzato per scrivere più di 17.000 pubblicazioni scientifiche.

La trentennale storia di Hubble è stata costellata di scoperte importanti, che hanno cambiato il modo di guardare lo Spazio. Una di queste è arrivata quando Hubble ha fornito la misurazione più esatta mai realizzata dell’espansione dell’Universo. Una misurazione che ha consentito agli scienziati di capire che l’Universo si sta espandendo a velocità maggiore rispetto a quanto previsto, grazie alla spinta di energia oscura. Non solo. E’ ad Hubble che dobbiamo l’esatta datazione dell’età dell’UNiverso, fissata dal telescopio spaziale a 13,8 miliardi di anni. Hubble ha poi creato i cosidetti ‘campi profondi’, cioè immagini molto dettagliate di regioni ricche di galassie.

Il telescopio spaziale Hubble può essere visto anche come esempio di perseveranza. Non tutto, infatti, filò per il verso giusto all’inzio della missione. Nel corso degli anni sono stati necessari cinque interventi da parte di squadre di astronauti che lo hanno riparato in orbita, fino ad aggiustare tutto quello che non andava e a rendere Hubble il successo che conosciamo oggi.

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27 Aprile 2020
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