Alitalia, Di Maio: “Soluzione strutturale, stanno arrivando offerte”

Il vicepremier parla del caso Alitalia: "Non voglio un semplice salvataggio, ma un rilancio. Spero che questa operazione possa finalmente invertire la rotta societaria, spero di essere l'ultimo ministro che se ne occupa"
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ROMA – “Sia da vicepresidente della Camera che da ministro ho viaggiato sempre tantissimo con Alitalia. Ormai prendo almeno due voli a settimana e, negli ultimi giorni, ci sono tante persone che mi chiedono delle sorti della nostra compagnia di bandiera. Non nego che siano ore importanti per questa azienda e ce la metteremo tutta per rilanciarla. Spero di essere l’ultimo ministro che se ne occupa”. Lo dice il vicepremier Luigi Di Maio.

“Voglio semplicemente dire due cose ai passeggeri, ai dipendenti e agli italiani- aggiunge- la prima è che il nostro obiettivo è un giusto rilancio, non un semplice salvataggio. Stiamo creando tutti i presupposti affinché questa operazione possa finalmente invertire la rotta societaria e ‘aggiustare’ i disastri che sono stati creati con decenni di scelte politiche folli e di accozzaglie che hanno spolpato la nostra compagnia di bandiera. Quali sono questi presupposti? Lo sanno tutti, una presenza massiccia dello Stato nella newco come garanzia affinché il piano industriale sia coerente e competitivo, con la partecipazione diretta del ministero dell’Economia e delle finanze e di Ferrovie dello Stato nella compagine societaria. Grazie alla adesione al progetto di Delta Airlines potremo creare quindi un vettore dei trasporti gomma/rotaia/aereo che sarebbe un unicum ed un’eccellenza a livello internazionale”.

Poi, prosegue: “Per completare questa operazione, che resta di mercato, stanno arrivando le offerte di altri privati, che andranno a comporre il 100% della società. Tutte offerte, tra cui quelle di alcuni concessionari autostradali, di cui apprendiamo per ora solo a mezzo stampa e che non sono state ancora formalizzate. Il gran vociare che si sta facendo è proprio su questo ultimo aspetto e tengo a precisare che non ho incontrato nessuno per parlare del dossier, né pregato nessuno a riguardo. La seconda cosa che vorrei aggiungere è una richiesta di rispetto, se non per questo governo e per il MoVimento 5 Stelle, almeno per i cittadini e per i dipendenti di Alitalia. Non giochiamo con la loro pazienza usando retroscena che non corrispondono al vero circa miei incontri o strategie. È un momento, come ovvio, delicato; vogliamo dare una soluzione strutturale ai problemi che abbiamo ereditato e di cui si parla da anni ed anni. Tutto verrà fatto rispettando le persone, le leggi e le regole del mercato”.

Per Di Maio “qualsiasi piano industriale dovrà essere necessariamente discusso e migliorato con i rappresentanti di tutti coloro che lavorano in Alitalia. Questa compagnia dovrà essere la grande occasione per portare turisti in Italia a vedere il Paese più bello del mondo. Ce la possiamo fare. Basta solo rispettare questo momento delicato”.

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