Grillo e l’elogio del Mercato: “E’ populista e ama il voto popolare”

"I politicanti italiani sono pronti a sventolare la bandiera del mercato quando c'è da seminare terrorismo anti voto popolare", sostiene il comico leader del M5s
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ROMA – “Il mercato finanziario è democratico”. Si apre cosi’ il post che Beppe Grillo pubblica sul suo blog in cui tesse l’elogio del Mercato.

Titolo: ‘Il mercato è populista e ama il voto popolare’.

Per il leader M5s “la maggioranza degli investitori in giro per il mondo interpreta gli eventi e prezza le informazioni decidendone il valore e riducendo o aumentando le proprie esposizioni. Certo, gli errori di interpretazione ci sono e di questo vive la speculazione, ma ciò è vero soprattutto nel breve termine perché difficilmente la maggioranza degli investitori prende direzioni sbagliate nel lungo termine rispetto al corretto corso degli eventi”.

Il mercato dunque, osserva Grillo, “andrebbe rispettato e consultato sempre e non solo quando fa comodo. I politicanti italiani sono pronti a sventolare la bandiera del mercato quando c’è da seminare terrorismo anti voto popolare per restringere i diritti dei cittadini attraverso quelle che chiamano riforme, stanno zitti quando il mercato esprime giudizi contrari ai loro desiderata”.

Poi fa alcuni esempi dell’anima populista che caratterizza il Mercato. “Lo scorso anno- ricorda- il mercato ha rivelato la sua anima populista celebrando le vittorie del voto popolare in UK, Usa e Italia. Il giorno della vittoria del Brexit l’indice del mercato inglese ha chiuso in flessione del 2.6%. Una correzione ricoperta interamente l’indomani e seguita da una crescita del 13% nei due mesi successivi. A oggi il mercato UK è in rialzo del 16% dal giorno del referendum”.

E ancora: “Nonostante gli allarmismi pre elettorali della stampa di regime la vittoria di Trump è stata accolta con un rialzo di +1% il giorno della vittoria a cui è seguito un ulteriore +7% nei due mesi successivi. A oggi il mercato US è in rialzo del 12% dal giorno della vittoria di Trump”.

L’ATTACCO A RENZI

Infine, insiste Grillo, “il referendum di dicembre in Italia non fa eccezione. Altro che crolli e disastri in caso di vittoria del NO! Il mercato è populista e ha fatto una bella pernacchia all’ex premier restando stabile il giorno successivo all’esito referendario e stampando un sonoro +10% nei due mesi successivi, una delle performance bimestrali più marcate dell’ultimo decennio. A oggi il mercato italiano è in rialzo del 22% dal giorno della vittoria del NO”.

Insomma, per Grillo, “il mercato non crolla sulla base di opinioni politiche ma sulla base di incertezze, che rendono meno chiaro il futuro. Le incertezze di oggi sono dovute ai flussi migratori, alla globalizzazione, alle inefficienze dell’Euro e al restringimento dell’esercizio democratico. Oggi siamo a livelli di guardia e il mercato razionalmente ha paura dello status quo ormai insostenibile. Accoglie quindi con entusiasmo le decisioni del voto popolare proprio perché sono l’unico strumento per abbattere il disastroso status quo. Viva il voto popolare se può finalmente cambiare questa situazione insostenibile e stagnante. Populista? E’ il mercato baby!”.

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