Guess Firenze, l’azienda insiste per Lugano. Nuovo sciopero

FIRENZE - Sciopero dello stabilimento e nuovo
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Guess (1)

FIRENZE – Sciopero dello stabilimento e nuovo presidio, stamani, davanti al negozio Guess a Firenze. Per il nuovo capitolo della vertenza, con i vertici americani della griffe decisi a trasferire parte della produzione a Lugano, in Svizzera (mettendo a rischio 90 posti di lavoro), lavoratrici e sindacati hanno messo in piedi un flash mob “amaro”: due modelle con indosso jeans impreziositi da gioielli che progressivamente sono stati tolti e portati via dalle stesse maestranze a rischio.

Guess (2)Nelle loro magliette la scritta “no people no value“, ovvero “senza le persone non c’è valore”. Il messaggio, fa sapere la Cgil, è chiaro: “la Guess rischia di perdere la cosa più preziosa, perché lo stile, la creatività, la manualità e quindi le persone che creano e sviluppano il prodotto sono il valore e il cuore dell’azienda. Non abbiamo intenzione di mollare e chiediamo nuovamente un tavolo di confronto al Mise: confronto a cui fin’ora il Ceo Victor Herrero si è sottratto”.

Guess (4)Con le lavoratrici che rischiano il posto di lvoro si schiera anche il Comune di Firenze. “È inaccettabile e incomprensibile la scelta dell’azienda di spostarsi in Svizzera. Siamo a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della Guess in questa battaglia”. A dirlo è l’assessore al Lavoro del Comune di Firenze, Federico Gianassi, presente al flash mob dei lavoratori della Guess davanti al punto vendita della griffe in via degli Speziali. “Anche il ministero dello Sviluppo economico- continua- è intervenuto in questa vicenda condividendo il sostegno più volte espresso dall’amministrazione. Chiediamo a Guess di ritirare il piano di trasferimento e continuare a investire su Firenze”.

di Diego Giorgi, giornalista

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