Alitalia, Ferrovie gela il governo: “Serve altro tempo”

Immediata la replica del commissario Discepolo: "O Ferrovie dello Stato si da' da fare o si ritira, il commissariamento deve finire"
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ROMA – Per l’acquisto di Alitalia servono “ulteriori approfondimenti” mentre il tempo, poco, scorre inesorabile. A far alzare la tensione sul dossier per il salvataggio della ex compagnia di bandiera è una nota di Ferrovie dello Stato che, questa mattina, ha chiarito come “i progressi compiuti in questi mesi necessitano di ulteriori approfondimenti per giungere alla definizione di un modello industriale sostenibile”.

Nonostante la scadenza del 31 marzo per la presentazione del piano industriale, Ferrovie specifica di star “proseguendo le interlocuzioni con un ristretto numero di player industriali al fine di determinare le condizioni per la formazione di una compagine azionaria che si candida a rilevare gli asset di Alitalia”. 

Una vera doccia fredda per le speranze del ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, tra i principali sponsor dell’operazione e pronto a far rientrare lo Stato in Alitalia con una partecipazione “superiore al 50%”.  La deadline per la presentazione del nuovo piano industriale di Ferrovie dello Stati, infatti, era stata fissata al 31 marzo.

ALITALIA, DAL. COMMISSARIO DISCEPOLO ULTIMATUM FERROVIE: SI DIA DA FARE OPPURE RINUNCI

La risposta del commissario straordinario del Governo, Daniele Discepolo, è immediata: “O Ferrovie dello Stato, che ha manifestato una disponibilità, si dà da fare e ci porta una richiesta di proroga supportata da elementi inoppugnabili sul prosieguo delle trattative” su Alitalia “o rinunciano”.

In audizione alle commissioni riunite Trasporti e Attivita’ produttive della Camera, Discepolo spiega: “Noi continuiamo a far volare la compagnia, a dare prospettive ai dipendenti, a consumare denaro pubblico, ma non possiamo portare avanti senza limite una condizione”, quella del commissariamento, “che inevitabilmente si esaurira’”.

Il termine del commissariamento, chiarisce Discepolo, e’ “importantissimo perche’ la gestione commissariale non puo’ andare avanti all’infinito, ci sono decisioni strategiche da prendere che non sono nel potere dei concessionari”, come quelle sull’aquisto di aerei, abbandono di aeroporti, tratte.

Cio’ detto, aggiunge il commissario, “per noi e’ fondamentale che FS, che si e’ manifestata in modo cosi’ aperto, prenda una decisione finale sul futuro di Alitalia, perche’ altrimenti per legge i commissari se non riescono a cedere la compagnia la devono mettere in liquidazione. Noi ci siamo dati un perimetro massimo di 3-4 settimane per avere una prospettiva concreta dell’impegno di FS e di altri partner interessati”.

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