Il Comune di Roma tira dritto sulla metro D: “Si farà”

Stefano: "Vogliamo rimettere tutti i nostri uffici a lavorare sulla procedura"
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ROMA – Tirare fuori la metro D dalle sabbie mobili burocratiche. Questo l’obiettivo che si è data la commissione Mobilità del Comune di Roma, che si è riunita per fare il punto della situazione sulla quarta linea della Capitale. Due sono le azioni che i consiglieri comunali metteranno in campo per riuscirci. Da un lato l’opera sarà spostata dallo scenario tendenziale del Pums a quello prioritario, detto anche di piano, che prevede la realizzazione delle infrastrutture inserite entro 10 anni. Dall’altro lato si sta studiando una delibera per riavviare l’iter e chiudere la vecchia procedura, inserendo anche una nuova valutazione economico-finanziario. La commissione è stata, comunque, aggiornata a mercoledì, quando dovrà esprimere pareri su questi due fronti.

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“Oggi- ha spiegato il presidente della commissione, Enrico Stefano- abbiamo fatto una prima seduta sulla proposta di delibera di iniziativa consiliare che mira a riavviare l’iter per la realizzazione della linea D che, anche dal punto di vista amministrativo, si era fermato negli anni 2010-2011. Con questo documento vogliamo rimettere tutti i nostri uffici a lavorare sulla procedura e capire anche se ci sono le condizioni per recuperare quella interrotta nel 2010. Capiremo così se andare avanti o ricominciare di nuovo al livello procedurale”.

“Ad ogni modo- ha concluso- resta ferma la volontà politica di realizzare la metro D, infrastruttura importante per la città tant’è che nel Pums che approveremo in Assemblea capitolina, tra luglio e agosto, stiamo lavorando per portare la metro D dallo scenario tendenziale, che è una lista dei desideri, allo scenario di piano, dove si inseriscono tutte quelle opere che sono da realizzare da qui a 10 anni“.

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