Algeria, anche l’esercito abbandona Bouteflika: “Va deposto per preservare stabilità”

Il presidente ha 81 anni ed è al potere nel 1999: colpito da un ictus nel 2013, da allora non è più intervenuto in pubblico. Da mesi tutti i venerdì ci sono manifestazioni di piazza per chiedere la fine della sua leadership
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ROMA – Il capo di Stato maggiore e vice-ministro della Difesa dell’Algeria, Gaid Salah, ha affermato ieri che il presidente Abdelaziz Bouteflika dovrebbe essere deposto. Salah ha invocato l’articolo 102 della Costituzione, che consente di dichiarare la presidenza “vacante” in caso di malattia grave e duratura del capo di Stato. “È la sola soluzione che garantisca di preservare la stabilità politica nel Paese” ha dichiarato l’alto ufficiale, parlando alla tv algerina ‘El Bilad’.

Ottantuno anni, al potere nel 1999, sopravvissuto politicamente alla stagione delle “primavere arabe”, Bouteflika non interviene in pubblico dal 2013, quando era stato colpito da un ictus. Nelle ultime settimane si sono susseguite manifestazioni di piazza contro una candidatura del presidente alle elezioni del 18 aprile, poi annullate. I dimostranti hanno anche chiesto le dimissioni immediate del capo dello Stato.


Bouteflika

 

Blogger: “Bouteflika fuori gioco, il sistema non cambia”

“Il sistema politico non cambierà, si sta solo rigenerando, quindi la popolazione continuerà a manifestare ogni venerdì, come già sta facendo”. Così all’agenzia ‘Dire’ uno dei responsabili del blog di informazione ‘Algerie penser librement’, che dal 2009 pubblica articoli, interviste e approfondimenti sulla società e la politica algerina.

Gaid Salah, capo di Stato maggiore e vice-ministro della Difesa dell’Algeria, ha detto ieri che il presidente Abdelaziz Bouteflika dovrebbe essere deposto in virtù di quanto previsto dalla Costituzione nel caso in cui il Capo di stato versi in condizioni di salute “gravi”. Dichiarazioni che fanno presagire la fine della parabola politica per il leader 82enne, contro cui da mesi si susseguono manifestazioni di piazza nelle principali città dell’Algeria.

“Dal punto di vista della Costituzione, e in particolare dell’articolo 102, è il presidente del Senato che deve assumere l’incarico di capo di Stato ad interim per organizzare nuove elezioni presidenziali entro 90 giorni” dice il blogger. Convinto che, se le cose andranno così, “non avverrà nessun cambiamento all’interno del sistema politico“. Bouteflika però ha già sciolto il governo e nominato un nuovo primo ministro.

Non convincono i tentativi di creare un “governo inclusivo”, aperto anche alle opposizioni, come lui stesso ha annunciato? “Sono appunto tentativi” risponde l’esperto. “Perché è da 30 settimane ormai che Noureddini Bedoui ci prova e non ci riesce”.

Secondo il blogger, il primo ministro incaricato “fa parte del vecchio entourage, di quello stesso sistema contro cui i cittadini protestano”. La tesi è che l’annuncio di Salah non deve stupire. “E’ effetto delle pressioni della piazza” sottolinea il responsabile di ‘Algerie penser librement’. “Ogni venerdì milioni di persone scendono in strada. E’ per dare un segnale alla popolazione”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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