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Salvini: “Se Di Maio dice ‘o io o nessuno’ salta tutto”

Salvini esclude un governo di larghe intese: "Vado al Governo per fare, sennò sto all'opposizione"
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ROMA – “Proporremo al M5s un’idea di Italia di 5 anni. Non pretendo di imporre il mio pacchetto, ma tutti devono ritenersi provvisori su questa terra”. Lo dice Matteo Salvini a Porta a Porta, portando avanti il tentativo di apertura verso i pentastellati in vista delle consultazione della prossima settimana.

“FARO’ DI TUTTO PER PASSARE DALLE PAROLE AI FATTI”

Un governo con Di Maio? “Tutte le persone che sto incontrando mi dicono di passare dalle parole a fatti. Faremo le nostre proposte agli altri, come centrodestra unito. Sono pronto, la squadra e’ pronta. Faro’ di tutto per passare dalle parole a fatti. Ma su legge Fornero e controllo dei confini non si torna indietro“.

“Conoscevo poco Di Maio e i 5stelle. Devo dire che in questi giorni ho trovato persone ragionevoli, costruttive e propositive. Logico che ci siano schermaglie, ma attorno ad un tavolo e’ possibile ragionare”

“SE DI MAIO DICE ‘O IO NESSUNO’ SBAGLIA”

Ma “se Di Maio dice ‘me premier o nessuno’ sbaglia“, avverte Salvini. “Non e’ il modo giusto per partire, se si comincia così che discussione e non si puo’ dire ‘me o nessuno’, perché al momento e’ nessuno. Noi, pur di fare un accordo sulla presidenza delle Camere, abbiamo fatto un passo indietro”.

“IO PARTO DAL CENTRODESTRA”

Il leader della Lega, però, parte dal centrodestra: “Rappresento una squadra, non solo me stesso, quindi 12 milioni di italiani. Io parto dal centrodestra, e da qui si offre una proposta agli altri. Spero che in tutto il centrodestra ci sia disponibilità a dialogare. Non e’ il momento in cui l’Italia puo’ permettersi preclusioni o arroccamenti”.

Matteo Salvini spera “che entro un mese qualcuno possa giurare al Quirinale” ma aggiunge: “Vado al governo se posso fare. Quindi escludo un governo di larghe intese. O riesco a fare il 90% di quello che mi sono proposto di fare, o sto all’opposizione. Se Di Maio insiste con “io, io, io”, e allora no amico mio…“.

Poi il leader della Lega parla dei punti di programma sui quali centrodestra e Movimento 5 Stelle potrebbero trovare un accordo: in primis, le pensioni.

“Se vado verso un sistema pensionistico contributivo- dice Salvini- allora questo deve valere anche per politica, e lo faccio anche retroattivamente“. Ma oltre alla storica lotta contro i privilegi, c’è un altro punto nel mirino: “Non lo faremo dalla mattina alla sera, ma entro il primo anno di mandato aboliremo la legge Fornero“.

Sul reddito di cittadinanza, poi, “sono disposto a studiare e capire. Se e’ un sussidio sine die per chi chi sta a casa allora no, perché va contro la crescita e il lavoro. Se si tratta di un sussidio in attesa di riavviarsi al lavoro allora parliamone“.

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