Nasce l’autostrada “verde” tra Monaco, Bolzano e Modena, con 24 colonnine di ricarica ad idrogeno

Un'autostrada verde, una green way ad idrogeno che
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autostrada verdeUn’autostrada verde, una green way ad idrogeno che colleghi l’Europa all’Italia. Questa la scommessa dell’Itt- Istituto per le innovazioni tecnologiche di Bolzano: creare un ‘ponte verde’ con colonnine di ricarica per le auto ad idrogeno tra Monaco di Baviera, Innsbruck, Bolzano, Rovereto, Verona e Modena. E se poi l’idrogeno viene prodotto grazie a fonti rinnovabili, l’autostrada è ancora più verde. L’occasione per parlarne è il Klimaenergy-Klimamobility, la fiera biennale sulle energie rinnovabili e la mobilità sostenibile che si svolge fino a domani a Bolzano.

‘L’acqua sarà il carbone del futuro’ aveva previsto Jules Verne nel 1874 e a quanto dimostra, l’Alto Adige e in particolare, Bolzano, con il primo Centro di produzione di idrogeno, inaugurato lo scorso 5 giugno, l’idrogeno sarà il carburante del futuro. La tecnologia dell’idrogeno “è stata sviluppata per fornire risposte tecniche ai problemi energetici dei nostri tempi- spiega l’Itt, un istituto di ricerca a partecipazione pubblica/privata- dai cambiamenti climatici alle emissioni nocive, dalla dipendenza dai combustibili fossili ai crescenti costi dei carburanti”.

Grazie al Centro di Bolzano, sono stati avviati anche i primi progetti sull’applicazione dell’idrogeno nel settore della mobilità e negli usi stazionari. I cinque autobus Daimler a cella combustibile, operativi nel trasporto urbano già dal 2013, e parte del progetto ‘Chic’, rappresentano l’inizio di una mobilità a zero emissioni. Attraverso il progetto europeo HyFive, che riguarda il lancio delle vetture elettriche a celle combustibile da parte di cinque delle maggiori case automobilistiche (Hyundai, Daimler, Bmw, Toyota e Honda), l’Istituto dispone dall’estate scorsa di 13 vetture Hyundai ix35 fuel cell anche per i privati e Fiera Bolzano ha sposato il progetto prendendone una in affitto.

A Bolzano, per produrre idrogeno, l’energia elettrica necessaria per l’elettrolisi, verrà prodotta da fotovoltaico di giorno, mentre la notte sarà sfruttata l’energia idroelettrica delle centrali della zona, corrente elettrica poco sfruttate e sempre disponibile. L’acqua sarà invece fornita da cisterne per il recupero di quella proveniente dalle precipitazioni piovose. Un ciclo chiuso, rinnovabile e sostenibile, che fa dell’idrogeno il combustibile verde e sicuro per eccellenza.

Il vero problema è la mancanza di stazioni di rifornimento che, anche grazie ai progetti europei, forse verrà tamponata con gli investimenti da parte degli enti locali e delle aziende. Infatti, a Bolzano esiste ‘H2-sudtirolo’, l’impianto di produzione dell’idrogeno da fonti rinnovabili che ha spinto la regione Trentino Alto Adige a pianificare la costruzione di 24 stazioni di rifornimento entro il 2020.

Ma quanto costa un pieno di idrogeno? “Il prezzo di un pieno di idrogeno è paragonabile a quello di un veicolo diesel: per percorrere 100 km un veicolo a celle a combustibile consuma circa 1 kg di idrogeno, che viene venduto alla stazione di H2 a Bolzano a 11,29 euro/kg più IVA- spiega Francesca Kaswalder del centro H2 Sudtirolo- 100 km con un veicolo diesel della stessa categoria possono costare fino a 13,50 euro, a seconda del prezzo del carburante”.

Per quanto riguarda il paragone con le cugine ‘elettriche’, “le due tipologie di veicoli elettrici offrono vantaggi e svantaggi diversi in funzione alle esigenze del conducente. Insieme potrebbero soddisfare tutte le esigenze di mobilità. A seconda delle sue necessità il cliente sceglie la tipologia di vettura elettrica adatta al suo uso. I veicoli a idrogeno- prosegue Kaswalder- garantiscono un‘autonomia più ampia (400-500 km) e tempi di rifornimento più brevi (3 minuti) rispetto ai veicoli alimentati a batteria, mentre quest’ultimi presentano costi operativi e consumi energetici più bassi.

In generale, i veicoli alimentati a batteria sono adatti per brevi distanze e uso urbano, mentre i veicoli a idrogeno possono percorrere lunghe distanze anche su tratti interurbani e montuosi. Anche le dimensioni cambiano a seconda della tipologia del veicolo: le vetture alimentate a batteria ricoprono il segmento delle utilitarie da città mentre i veicoli a celle a combustibile le categorie superiori come automobili per uso familiare, SUVs e autobus”.

di Serena Tropea

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