ROMA – Il “salvagente” del Milleproroghe, lo scontro amaro sul congedo parentale e l’intesa trasversale sui data center. Un mix di urgenze e visioni future. Ecco di cosa si è occupata la Camera questa settimana.
Via libera lunedì al Milleproroghe 2026. Si tratta di un decreto legge con cui il governo dispone il rinvio di determinate scadenze. Talmente tante che si parla appunto di “mille”. Eccone alcune. I medici potranno restare in corsia fino a 72 anni con uno “scudo penale” per gli errori commessi durante le emergenze. Conferma del bonus psicologo: arrivano nuovi fondi per chi ha iniziato il percorso l’anno scorso. Prorogate anche le agevolazioni fiscali per l’acquisto della prima casa agli under 36. Un decreto che prova a tamponare le emergenze sociali e sanitarie quotidiane dei cittadini. In aula maggioranza e opposizioni si sono scontrate su molti punti.
Fumata nera, invece, per la proposta delle opposizioni sul congedo parentale paritario, a prima firma Elly Schlein. Il testo puntava a 5 mesi obbligatori per entrambi i genitori al 100% della paga, ma è stato respinto dalla Camera. Lo scoglio è tecnico: mancano le coperture finanziarie: 3,7 miliardi. Polemiche accese in aula: il Partito democratico ha accusato il governo di aver frenato la “rivoluzione culturale” auspicata dalla segretaria, consegnando in ritardo i dati della Ragioneria, impedendo così di trovare fondi alternativi. Lo scontro è stato aspro.
Martedì l’aula ha approvato all’unanimità la proposta di legge sui data center. Il testo, ora, dovrà essere esaminato dal Senato. Si tratta, sostanzialmente, di un provvedimento per semplificare la vita a chi costruisce queste infrastrutture. I “cervelloni” digitali diventano opere di pubblica utilità, con corsie burocratiche sprint. L’obiettivo è doppio: attrarre investimenti tecnologici riqualificando vecchi siti a carbone dismessi che, pensate, recupereranno il calore di scarto per scaldare gli edifici vicini. Un passo concreto e trasversale per il futuro digitale che, per una volta, ha unito maggioranza e opposizioni.






