CAGLIARI – “Il regime del 41-bis è diventato assolutamente necessario nel corso del tempo, per garantire la massima sicurezza e il controllo di tutti coloro che sono responsabili di reati molto gravi di mafia e terrorismo. Perché non abbiano più collegamenti con l’esterno, non continuino a governare la criminalità dall’interno dei penitenziari. Però, per quanto riguarda il fatto che si vuole ridurre la Sardegna a una ‘caienna’, beh, è legittimo che i cittadini sardi abbiano qualcosa da ridire su questo disegno”. Così il leader del M5s, Giuseppe Conte, in un punto stampa a Cagliari.
“Non si può pensare che per una legge approvata durante un governo Berlusconi- la ministra della Gioventù era Giorgia Meloni e la norma è del 2009- le isole diventino il ‘refugium peccatorum'”, spiega Conte. E, rimarca, “siccome ci sono tantissime regioni a guida centrodestra- la stragrande maggioranza- si rivolgano anche ai governatori dei loro partiti perché ci sia un’equa distribuzione, e non una concentrazione qui in Sardegna di tutti i detenuti al 41-bis”.







