lunedì 16 Marzo 2026

La ceo di Qhala: con India e Italia, il Kenya diventa globale

Shikoh Gitau: "Avanti con l'AI Hub per lo sviluppo sostenibile e ci sono opportunità anche con il Piano Mattei"

NAIROBI (KENYA) – Una triangolazione Asia-Africa-Europa per costruire un’intelligenza artificiale sostenibile, capace di innovare e creare ponti tra sensibilità, esigenze e prospettive differenti. “L’India è stata un’ospite straordinaria, l’Italia sarà un alleato prezioso”, sottolinea in un’intervista con l’agenzia Dire Shikoh Gitau, fondatrice e ceo a Nairobi della società di servizi digitali Qhala: “Le nostre startup e i nostri innovatori hanno trovato collaborazioni eccezionali”.

IL SUMMIT A NEW DELHI
Questo mese, in occasione dell’AI Impact Summit a New Delhi, sono state avviate collaborazioni e firmati accordi. Uno di questi prevede un percorso di digitalizzazione della pubblica amministrazione del Kenya attraverso nuovi strumenti di intelligenza artificiale. Un altro è una lettera di intenti “strategica” trilaterale, che coinvolge anche l’Italia, presente a New Delhi con Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del made in Italy. L’intesa punta a costruire percorsi di adozione dell’IA, avviando quest’anno 15 casi di uso prioritari “ad alto impatto” e mantenendo come orizzonte cento progetti di diffusione nel Sud globale. Con la Dire, Gitau fa riferimento sia al Piano Mattei, la strategia del governo di Roma che promette una cooperazione alla pari con i Paesi dell’Africa, sia all’iniziativa AI Hub for Sustainable Development, presentata lo scorso anno dalla presidenza italiana del forum G7. La ceo evidenzia le opportunità una per una. “Qhala”, dice, “collaborerà con l’italiana Harmonic Innovation Group per facilitare H-Asap, un fondo da 50 milioni di euro per startup che lavorano con l’IA, creando nuove opportunità di investimento in Kenya”. Non solo. “Qhala”, riferisce Gitau, “collaborerà con il consorzio interuniversitario Cineca per costruire una pipeline attraverso il Qubit Hub e individuare le principali startup di IA in Africa che potranno beneficiare di un milione e mezzo di ore di Gpu, nell’ambito del Piano Mattei”. Gpu è l’acronimo di Graphics Processing Unit: un processore molto potente, usato per la grafica ma soprattutto per intelligenza artificiale, machine learning e calcoli complessi. La messa a disposizione dello strumento da parte del Cineca avverrà nel quadro dell’AI Hub for Sustainable Development.

COOPERAZIONE SUD-SUD
C’è poi il potenziale di collaborazione tra realtà del Sud. “A New Delhi”, sottolinea la ceo, “abbiamo portato più di 20 innovatori provenienti da 15 Paesi dell’Africa, perché mostrassero il loro lavoro e avviassero collaborazioni con altre startup dell’intelligenza artificiale di quella che chiamo la ‘maggioranza globale'”.

L’ACCORDO DIGILOCKER

In questi giorni la stampa keniana ha evidenziato la portata delle intese bilaterali tra Nairobi e New Delhi. In evidenza l’accordo sulla digitalizzazione in Kenya, attraverso un progetto pilota con la piattaforma DigiLocker. “La National e-Governance Division dell’India”, ha riferito il quotidiano The Star, “co-svilupperà l’iniziativa, completamente personalizzata per le esigenze del Kenya, come parte del programma di cooperazione allo sviluppo del ministero degli Affari esteri indiano”. DigiLocker è un progetto del governo di New Delhi che consente l’archiviazione digitale sicura e la verifica in tempo reale dei documenti, migliorando l’accesso ai servizi pubblici per cittadini, studenti e imprese. Nel caso dell’India e del Kenya, la piattaforma rafforza la collaborazione per la digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni tra i due Paesi. Secondo il quotidiano The Star, in India DigiLocker conta oltre 500 milioni di utenti registrati e ha emesso digitalmente più di nove miliardi di documenti attraverso oltre 2.000 servizi, diventando un elemento chiave della governance senza carta.

Leggi anche