RAGGI GAMMA PER SICUREZZA E CONSERVAZIONE GRANO
Enea ha testato con successo l’irraggiamento gamma come tecnica sicura, efficace e sostenibile per garantire la sicurezza microbiologica, preservare le caratteristiche nutrizionali e prolungare la durata di conservazione del grano. I raggi gamma sono radiazioni elettromagnetiche ad alta energia, più penetranti dei raggi X e capaci di ionizzare la materia, ovvero strappare elettroni agli atomi o alle molecole con cui entrano in contatto. Vengono usati in medicina, industria e ricerca e trovano applicazione anche nella conservazione degli alimenti, eliminando batteri e parassiti senza bisogno di calore grazie alla rottura del loro Dna. I test sono stati condotti nella facility di irraggiamento Calliope del Dipartimento Nucleare al Centro Ricerche Enea Casaccia, a Roma, su quattro tipologie di frumento italiano: una di grano duro e tre di grano tenero provenienti da agricoltura convenzionale, biologica e integrata.
INGV E FIBERCOP, MONITORAGGIO SISMICO E VULCANICO CON FIBRA OTTICA
Intesa tra l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e FiberCop per l’utilizzo della fibra ottica come sensore distribuito per il monitoraggio sismico e vulcanico. Grazie alla tecnologia già sperimentata con successo sull’isola di Vulcano, è possibile convertire i cavi in una fitta rete di sensori sensibili alle vibrazioni, capaci di rilevare eventi sismo-vulcanici anche in ambienti sottomarini e difficilmente accessibili. Durante la sperimentazione condotta da Ingv e partner internazionali, sono stati rilevati oltre 1.400 eventi sismici in un solo mese, con una varietà di segnali che ha permesso di studiare in dettaglio lo stato del sistema idrotermale dell’isola. È attualmente in corso l’attività di acquisizione e analisi di segnali lungo un cavo in fibra ottica che attraversa l’area sismica attiva dei Campi Flegrei e copre circa 20 km da Bagnoli a Bacoli. E’ stata realizzata un’applicazione per l’analisi in tempo reale dei dati e per la rilevazione degli eventi utilizzando l’intelligenza artificiale.
BIOMETANO, POSSIBILI 5,7 MLD MC/ANNO: IN LINEA CON PNIEC
In Italia il biometano da scarti e sottoprodotti agricoli, se sviluppato nel modo giusto, può rappresentare una risorsa strategica per la transizione ecologica. Se nella Penisola si accelerasse il percorso di produzione tramite digestione anaerobica di biometano da matrice agricola si potrebbe arrivare a livello nazionale a oltre 5,7 miliardi di metri cubi di produzione di biometano all’anno, un valore in linea con gli obiettivi al 2030 stabiliti dal Piano nazionale energia e Clima. Lo stima Legambiente con il suo nuovo studio ‘Biometano: una risorsa strategia per la transizione ecologica dell’Italia’. Gli effluenti zootecnici rappresentano per il 75% la fonte principale, seguiti dagli scarti delle colture erbacee destinabili alla digestione anaerobica per il 20%, da quelli scarti derivanti dalla trasformazione industriale di materie prime vegetali per il 5% e infine da sottoprodotti dell’industria della macellazione per l’1%.
DA ENEA NUOVA VERSIONE SOFTWARE RISPOSTA EVENTI ESTREMI
Enea lancia la nuova versione del software CipCast 5.0 per la gestione di emergenze naturali e climatiche, come alluvioni, terremoti, eventi meteorologici estremi e ondate di calore. Diversamente dai tradizionali sistemi di allerta, che descrivono principalmente scenari probabilistici di pericolosità, la piattaforma consente di stimare potenziali impatti sul territorio: individua le aree più esposte, i servizi essenziali che potrebbero essere coinvolti (trasporti, reti elettriche ed edifici strategici) e le priorità di intervento. Inoltre, permette di valutare la capacità del territorio di mantenere operativi tali servizi durante e dopo l’emergenza. I dati utilizzati dal sistema provengono da diverse fonti: informazioni sulla vulnerabilità degli edifici, dati geografici open source e informazioni provenienti dal monitoraggio del territorio, inclusi i flussi video acquisiti tramite droni e sensori.







