Di Alessio Pisanò
BRUXELLES – Nella sede della Regione del Veneto a Bruxelles, Ca’ Veneto, si è tenuto l’evento ‘Upscaling Miracle: dai territori italiani alle comunità europee’. In questa occasione si è parlato di Miracle (Multi-risk Integrated Resilience Approach for Coastal Landscapes and Environments), un progetto di ricerca promosso dall’Università Iuav di Venezia che affronta le sfide multirischio nei territori urbani e costieri, promuovendo un approccio integrato e partecipativo all’adattamento climatico. “Iuav non è la solita università di architettura, ma è sinonimo di progettualità, pianificazione, valutazioni, processi, in particolare sul tema dei rischi. Il Veneto è una regione dall’approccio molto europeo“, sono state le parole dell’eurodeputata di Fratelli d’Italia Elena Donazzan, durante un’intervista al Parlamento europeo di Bruxelles, a margine dell’incontro.
Sullo stesso evento il commento anche dell’eurodeputato della Lega Paolo Borchia: “Il Veneto investe da tempo sul dissesto idrogeologico e questo ha permesso la creazione di buone pratiche da diffondere anche a livello europeo. È stato fatto un grande lavoro che merita di essere conosciuto”. Carlo Federico Dall’Omo, ricercatore dell’Università Iuav di Venezia, ha spiegato: “Il progetto si occupa della relazione tra gli impatti del cambiamento climatico, la loro concatenazione e la percezione da parte degli stakeholder dei nostri territori. Abbiamo lavorato con le comunità delle regioni Campania, Emilia-Romagna e Veneto“.
UN PROGETTO CHE HA INTERESSATO UN TERRITORIO VASTO
Il progetto ha interessato infatti un territorio vasto: dai sistemi lagunari di Venezia e del Delta del Po alle città fluviali come Verona e Vicenza, fino alle aree costiere di Rimini e Ravenna e ai contesti urbani complessi di Napoli, Bagnoli e Castellammare di Stabia. “Abbiamo lavorato in particolare sui temi dell’acqua, pensiamo quindi a tutto il sistema costiero veneto, da Venezia al delta del Po, ma anche all’interno, come Vicenza, ha sottolineato Francesco Musco, docente all’università Iuav di Venezia. Qui abbiamo organizzato dei laboratori territoriali sulla percezione del rischio”. L’eurodeputato di Fratelli d’Italia Pietro Fiocchi, con un gioco di parole, ha dichiarato: “Il progetto Miracle è davvero un miracolo. Ora opereremo perché ci sia un filo diretto fra l’Europa e le regioni italiane per essere più incisivi e mettere a terra una serie di soluzioni. Trovo simbolico che l’iniziativa parta da Venezia, una delle prime città da proteggere“. L’eurodeputata del Partito Democratico Annalisa Corrado ha sottolineato l’importanza del progetto in relazione ai cambiamenti climatici: “Dobbiamo affrontare la minaccia della crisi climatica, dato che l’Italia è un hotspot dei cambiamenti climatici. Ce lo ricorda la tempesta Vaia nel Triveneto, ma anche le alluvioni in Emilia-Romagna. Serve un approccio sintetico che ci spieghi anche come fare prevenzione, perché 1 euro in prevenzione sono 5 risparmiati dopo“.







