BOLOGNA – La sperimentazione, durata due settimane, è finita. E da lunedì 2 marzo gli intervalli nella scuola media Guido Reni di Bologna torneranno senza videogiochi, lettori Mp3 e altri tipi di dispositivi digitali. Con buona pace dei tanti genitori che si erano allarmati per una scelta inedita, quanto meno controcorrente, della dirigente Maria Lombardi, che due settimane fa aveva deciso di accettare una richiesta arrivata dagli studenti. I ragazzi, su input di una classe terza, avevano raccolto 150 firme e consegnato alla preside una petizione per chiedere di poter utilizzare, nel secondo dei due intervalli della mattinata (quello che dura 20 minuti), dispositivi elettronici non connessi alla rete internet per potersi intrattenere e “rilassare” tra un’ora di scuola e l’altra.
LEGGI ANCHE: Dispositivi e videogiochi all’intervallo, a Bologna c’è una preside che dice ‘sì’
La decisione della preside di ascoltare e accontentare i ragazzi e far loro sperimentare quello che chiedevano aveva fatto arrabbiare i docenti (che in buona parte non erano stati consultati) e soprattutto i genitori, che avevano scritto una lettera di protesta per segnalare una serie di criticità, a partire dal fatto che l’utilizzo di dispositivi togliesse spazio alla socialità a scuola. La scelta di concludere la sperimentazione relativa all’uso di strumenti digitali, che è stata comunicata in una circolare inviata oggi ai genitori, arriva perchè la dirigente si dice convinta che “la crescita e la socializzazione debbano prioritariamente svilupparsi attraverso canali alternativi ai dispositivi tecnologici, privilegiando i rapporti umani genuini“. Allo stesso tempo Lombardi sottolinea ancora una volta che dietro questo test c’era una “precisa volontà di creare un’apertura verso le istanze delle studentesse e degli studenti, i quali spesso lamentano una sensazione di non ascolto da parte del mondo adulto”. I ragazzi si sono comportati bene: “hanno dimostrato senso di responsabilità e correttezza nell’uso dei suddetti strumenti digitali”. Però ora che le due settimane sono passate, i videogiochi e gli altri dispositivi dovranno essere lasciati a casa.
La preside Lombardi, in coda al testo della circolare, ricorda che “nella scuola non è consentito l’uso dei cellulari” e che “la scuola propone nella sua offerta formativa il progetto ‘Fuori classe’, dove la ricreazione diventa un’esperienza centrale di Outdoor Education perché lo spazio esterno diventi un ambiente educativo intenzionale che risponda al bisogno di movimento, autonomia e socialità tipico degli studenti della scuola secondaria di primo grado”. La preside conclude scrivendo che “la comunità educante, scuola-famiglia-studenti, è invitata ad un confronto sereno e costruttivo sull’uso consapevole degli strumenti digitali da parte degli studenti” e che “la scuola sperimenterà altri strumenti e modalità che favoriscano la relazione e lo stare bene insieme tra pari e adulti”.
“







