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Tg Politico Parlamentare, edizione del 27 febbraio 2023

Si parla di Elly Schlein alla guida del Pd; del naufragio di Crotone e del numero di morti in aumento; di Cospito che torna in carcere e della riforma della giustizia civile

Pubblicato:27-02-2023 18:41
Ultimo aggiornamento:28-02-2023 15:43
Canale: TG-Politico
Autore:
tg politico 27 febbraio
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ELLY SCHLEIN E’ LA NUOVA SEGRETARIA DEL PD

È Elly Schlein la nuova segretaria del Partito democratico. La 37enne originaria di Lugano ha sconfitto Stefano Bonaccini col 53,8% dei consensi. Alle primarie del Pd hanno votato un milione di persone. “Una piccola grande rivoluzione”, l’ha definita lei, parlando di “un mandato a cambiare”. Poi, ha lanciato una sfida a Giorgia Meloni: “Saremo un problema per questo governo”. La presidente del Consiglio, da parte sua, le fa i complimenti, auspicando che “l’elezione di una giovane donna possa aiutare la sinistra a guardare avanti e non indietro”. Per Giuseppe Conte “gli elettori del Pd hanno scelto il cambiamento”. Un percorso, che secondo l’ex premier potrebbe favorire un riavvicinamento coi Cinquestelle. Carlo Calenda, invece, sottolinea la svolta a sinistra del partito e osserva: “Ora è il Terzo polo a rappresentare i riformisti”.

NAUFRAGIO CROTONE, MSF ATTACCA IL GOVERNO

E’ scontro aperto tra Medici Senza Frontiere e il governo. All’indomani del naufragio di Crotone, in cui hanno perso la vita 64 migranti, la ong francese attacca l’esecutivo. “Le parole di Meloni e Piantedosi sono un triste scaricabarile e uno schiaffo alle vittime”, dice Msf che con i suoi volontari è sul luogo della tragedia per assistere i superstiti. Intanto, fa discutere il ragionamento del ministro dell’Interno Piantedosi, secondo cui “la disperazione non può mai giustificare condizioni di viaggio che mettono in pericolo la vita dei propri figli”. Per le opposizioni si tratta di “parole imbarazzanti che fanno inorridere”. Alleanza Verdi Sinistra chiede che il ministro venga presto in aula a “spiegare dettagliatamente” la dinamica del naufragio.

COSPITO LASCIA L’OSPEDALE E TORNA IN CARCERE

Alfredo Cospito torna in carcere. L’anarchico, in sciopero della fame da oltre quattro mesi, è stato trasferito nel centro clinico del carcere di Opera, dove proseguirà il ricovero sotto osservazione medica. La decisione di trasferirlo dall’ospedale è arrivata inattesa. Dopo la conferma del carcere duro, infatti, il 55enne aveva ripreso lo sciopero della fame totale rinunciando anche agli integratori. “Ora andrò avanti solo ad acqua e sale, niente più zucchero”, avrebbe detto oggi ai suoi avvocati. Per i medici le sue condizioni di salute, dopo una leggera ripresa nelle scorse settimane, non sono a rischio imminente e per questo sono state decise le dimissioni. Il ministero della Giustizia assicura che sarà data “massima attenzione alle sue condizioni di salute”.

TOGHE E AVVOCATI, “RISCHIO FLOP” PER RIFORMA GIUSTIZIA CIVILE

Magistrati e avvocati preoccupati per il rischio “flop” della riforma Cartabia nel processo civile. Alla vigilia dell’applicazione delle nuove norme, le associazioni di categoria illustrano in un documento congiunto le criticità che mettono a rischio gli obiettivi di semplificazione, speditezza e razionalizzazione dei processi previsti dal Pnrr. Per ottenere i finaziamenti l’Italia si è impegnata con l’Unione europea a ridurre l’arretrato del 55-65% entro la fine del 2024 e del 90% entro la metà del 2026. Tali percentuali però, secondo magistrati e avvocati, sono irrealizzabili nei tempi indicati a causa degli organici scoperti e delle risorse inadeguate. Anm, Anf, Aiga e Uncc chiedono al governo un “tavolo di confronto” permanente per interventi nel settore giustizia e annunciano un monitoraggio congiunto nei tribunali.

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