Plastiche Melfi, il 20 aprile riprendono le attività

La Regione Basilicata e i sindacati Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm e Fismic chiedono un incontro con Fca per avere ulteriori rassicurazioni
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

POTENZA – Riprenderà l’attività il prossimo 20 aprile l’azienda Plastiche Melfi, che produce componentistica per Fca, i cui 40 dipendenti circa un mese fa si sono ritrovati da un giorno all’altro con gli impianti svuotati dei macchinari e nelle condizioni di non poter svolgere il proprio lavoro.

LEGGI ANCHE: Plastiche Melfi svuota lo stabilimento e lascia a casa i dipendenti, appello dei sindacati a Fca

Immediata è scattata la protesta da parte dei sindacati che oggi hanno incontrato in Regione l’assessore alle Attivita’ produttive Francesco Cupparo.

L’assessore, facendosi carico della situazione dei lavoratori e delle loro famiglie, ha chiesto all’azienda un data certa sul riavvio della produzione, in programma per il mese d’aprile in quanto corrisponde al tempo dichiarato dal direttore dei lavori dell’impianto per il completamento della ristrutturazione della fabbrica, danneggiata in parte da un incendio al magazzino nel mese di agosto 2019.

LEGGI ANCHE: Operai Plastiche Melfi ancora in presidio, i sindacati: “Vigileremo sul ripristino delle attività”

Per risolvere definitivamente le questioni relative al futuro dei lavoratori e delle attività industriali dell’azienda Plastiche Melfi, Cupparo ha anche chiesto un incontro ad Fca. Lo stesso hanno fatto i sindacati Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm e Fismic, che chiedono inoltre all’azienda di confermare l’applicazione del piano industriale presentato in Confindustria il 22 marzo 2019 e riconfermato nella stessa sede il 7 febbraio scorso, al fine di salvaguardare tutti i livelli occupazionali.

LEGGI ANCHE: Plastiche Melfi, i lavoratori a Conte: “Chiediamo ascolto”

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

27 Febbraio 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»