Coronavirus, Israele nega l’ingresso agli italiani: 57 respinti

I passeggeri provenienti dagli aeroporti di di Bergamo, Milano e Venezia. Ingresso vietato a chiunque sia stato in Italia nelle ultime 2 settimane
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ROMA – Gli ispettori dell’Autorita’ per l’immigrazione all’aeroporto di Ramon, nel sud di Israele, si sono rifiutati di consentire a 25 passeggeri, che arrivavano con un volo Ryanair da Bergamo, l’ingresso nel paese. I passeggeri israeliani, invece, entreranno in una quarantena domestica per 14 giorni.

Inoltre, sono stati respinti anche 23 passeggeri atterrati all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv con un volo EasyJet da Venezia e altri 9 passeggeri di un volo Alitalia da Milano. E’ quanto si legge sul sito del quotidiano online israeliano Ynet news.com.

Come riferisce Pagine Ebraiche 24, infatti, “il ministro dell’Interno israeliano Aryeh Deri ha annunciato in queste ore di aver deciso di impedire l’ingresso in Israele a chiunque sia stato in Italia nelle ultime due settimane e non sia cittadino israeliano. ‘Il divieto entrera’ in vigore immediatamente fino a nuovo annuncio’, si legge nel comunicato del Governo di Gerusalemme. L’Italia si unisce cosi’ ad altri paesi – Cina, Hong Kong, Thailandia, Macao, Singapore, Corea del Sud e Giappone – per cui era gia’ in vigore il divieto di ingresso. Un divieto che segue la decisione precedente del ministero della Sanita’ di imporre la quarantena obbligatoria – quattordici giorni – a chiunque arrivi dall’Italia dal 27 febbraio in avanti”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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