Primo caso di Coronavirus in Abruzzo: è un brianzolo in vacanza

L'uomo si trovava a Roseto degli Abruzzi con tutta la famiglia, ora in isolamento
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PESCARA – Primo caso di Coronavirus in Abruzzo. La conferma arriverà con gli esiti del secondo esame che sarà eseguito allo Spallanzani, ma un uomo, ricoverato a Teramo, è risultato positivo al primo test per il Covid 19. L’uomo, residente in Brianza, si trovava da venerdì a Roseto degli Abruzzi per trascorrere qualche giorno con la famiglia. Al presentarsi dei sintomi della malattia, ieri è stato subito ricoverato e sottoposto al primo test che, eseguito a Pescara, è risultato positivo. In accordo con la Protezione Civile sono già state messe in atto tutte le procedure previste e la famiglia è stata messa in isolamento.

MARSILIO: “ABRUZZO RIMANE REGIONE FUORI CLUSTER”

“L’Abruzzo continua a rimanere regione fuori cluster, stiamo lavorando e lavoreremo per mettere in quarantena le persone che sono state a stretto contatto con questo paziente”. Cerca di tranquillizzare la popolazione il presidente della Regione Marco Marsilio sul primo caso di Coronavirus in Abruzzo che dovrà essere confermato dal secondo test dello Spallanzani di Roma. Il caso di è verificato a Roseto, dove le scuole sono state chiuse in accordo con il sindaco Sabatino Di Girolamo.

Il presidente fa sapere di essere in strettissimo contatto con le autorità competenti e con l’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì oltre che con il dirigente della Protezione civile. Sono loro, infatti, che con la Asl di Teramo stanno cercando di ricostruire tutti i movimenti del paziente per decidere le misure da adottare. Marsilio, si legge nella nota inviata alla stampa, è a strettissimo contatto anche con il ministro Roberto Speranza e con il commissario straordinario per l’emergenza coronavirus, Angelo Borrelli. Con loro la Regione sta condividendo e condividerà tutte le azioni del caso per affrontare nella maniera migliore questa emergenza.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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