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Caso Sarti, Di Maio: “Espulsione doverosa”. Casalino: “Si è coperta dietro il mio nome”. Il Pd chiede a Conte di intervenire

Casalino nega il suo coinvolgimento: "Se avessi saputo di questi ammanchi o di giri strani l'avrei immediatamente riferito al Capo politico e ai Probiviri". Interrogazione Pd a Conte per sospenderlo
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ROMA – “Le sue dimissioni sono un atto doveroso, ora i probiviri dovranno accertare l’espulsione che credo sia doverosa”. Lo dice Luigi Di Maio, a proposito del caso di Giulia Sarti.

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CASALINO: SARTI SI E’ COPERTA DIETRO IL MIO NOME

“Sarti si è probabilmente coperta dietro il mio nome con l’allora compagno, se avessi saputo di questi ammanchi o di giri strani l’avrei immediatamente riferito al Capo politico e ai Probiviri. Io non tutelo i parlamentari, ma il Movimento, come sanno tutti”. Lo dice Rocco Casalino, portavoce del presidente del consiglio.

Secondo le chat emerse nell’inchiesta della Procura di Rimini (e consegnate agli inquirenti dall’ex fidanzato di Sarti Andrea Tibusche Bogdan), sarebbero stati proprio i due capi della comunicazione M5s a decidere e consigliare alla deputata di
mettere in piedi la sceneggiata del finto furto da parte dell’ex
fidanzato, per giustificare il taroccamento dei rimborsi
parlamentari. E poi a ‘ordinarle’ di denunciarlo: quella denuncia da parte di Sarti all’ex fidanzato sarebbe così apparsa come una valida risposta all’inchiesta delle Iene che aveva preso di mira la grillina.

INTERROGAZIONE PD: CONTE SOSPENDA CASALINO

“Sapere se il presidente del Consiglio non ritenga doveroso effettuare opportune verifiche sul reale comportamento tenuto da Casalino sul caso Sarti, prima ancora che a farlo siano i magistrati. Se, in attesa che il caso venga chiarito completamente, non sia opportuno sospendere Casalino dall’incarico e dal relativo stipendio, per tutelare l’istituzione ‘Presidenza del Consiglio’ da un caso per ora solo politicamente imbarazzante ma che in futuro potrebbe avere sviluppi ben più pesanti”. E’ quanto chiede il deputato del Pd e componente della commissione Giustizia, Carmelo Miceli, in un’interrogazione al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

“Premesso che agli atti del procedimento giudiziario- si legge nell’interrogazione- che ha visto la presidente della commissione Giustizia della Camera, Giulia Sarti, denunciare l’ex fidanzato in riferimento al caso ‘Rimborsopoli’, figurano alcuni messaggi secondo i quali il portavoce del presidente del Consiglio, Rocco Casalino, avrebbe invitato la deputata M5s a presentare la denuncia per uscire da una vicenda politicamente imbarazzante, a poche settimane dalle elezioni. Nello scambio di messaggi con l’ex fidanzato, alla domanda su chi le abbia chiesto di denunciarlo, la deputata Sarti avrebbe risposto, secondo quanto riferiscono i quotidiani: ‘Me l’ha chiesto Ilaria con Rocco, per salvarmi la faccia’. Rocco sarebbe Rocco Casalino, il portavoce di Palazzo Chigi”.

Sul caso è arrivata la richiesta di archiviazione dei pm di Rimini nei confronti dell’ex fidanzato, e per il Pd, la richiesta “rivela come la decisione di Sarti di scaricare le colpe sull’ex fidanzato sia stata una finzione per salvare il Movimento 5 stelle da un caso politicamente imbarazzante” e, “secondo gli atti dei pm”, su “indicazione perentoria del capo comunicazione M5s Casalino”.

La deputata Sarti ha rassegnato le dimissioni da presidente della commissione Giustizia della Camera. E ora il Pd vuol sapere “se la ricostruzione agli atti dei pm di Rimini fosse confermata, emergerebbe che Casalino avrebbe forzato una parlamentare della Repubblica a dichiarare il falso, pur di salvare il proprio partito da un caso politicamente imbarazzante”.

MORANI (PD): ATTI GRAVISSIMI, CONTE RIFERISCA IN AULA

“Il gruppo del Pd chiede formalmente che il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte venga in Aula a riferire dei fatti che hanno coinvolto il suo portavoce Rocco Casalino. E altresì chiediamo, a seguito del processo che ha coinvolto l’onorevole Giulia Sarti, dimessasi da presidente della commissione Giustizia, di allontanare Rocco Casalino dal suo ruolo di portavoce poichè si è coperto, come risulta dagli atti processuali, di un reato gravissimo, quello dell’istigazione a delinquere. E’ del tutto evidente che Rocco Casalino non sta svolgendo un ruolo di garanzia, come quello di portavoce del presidente del Consiglio dei Ministri, bensì un ruolo politico, di portavoce del M5s”. Così Alessia Morani, vicepresidente del gruppo Pd intervenendo in Aula, all’inizio della seduta odierna.

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