Milano, la visita del papa non sarà ‘blindata’

Papa Francesco sarà a Milano dalle 8 (arrivo a Linate) fino alle 18.15 (quando lascerà San Siro)
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MILANO – “Non sarà una visita blindata”. Questo il coro unanime che si leva dalle istituzioni lombarde che si preparano ad accogliere la visita del Pontefice Francesco I a Milano e al territorio lombardo, il prossimo 25 marzo. Una visita dal costo di 3,25 milioni quella che vedrà impegnato Papa Francesco dalle 8, ora di arrivo all’aeroporto di Linate, fino alle 18.15 circa, ora in cui Bergoglio lascerà lo stadio di San Siro dove sarà accolto da 80.000 persone e dai cresimandi, accompagnati dalle loro famiglie. In mezzo il saluto ai residenti e alle famiglie della case bianche di via Salomone (ore 8.30), un Angelus alle 11 al Duomo di Milano dove il Papa incontrerà i sacerdoti, ma soprattutto l’evento centrale della visita lombarda del Pontefice, ossia l’Eucaristia al parco di Monza (area ex Ippodromo), dove sono attese “600.000 persone“, spiega la Prefetto di Milano, Luciana Lamorgese. Alla presentazione della giornata, organizzata nella sede arcivescovile di Milano alla presenza, oltre a Lamorgese, dell’Arcivescovo di Milano, Angelo Scola, del sindaco meneghino, Beppe Sala, del presidente lombardo, Roberto Maroni, del sindaco di Monza, Roberto Scanagatti, del Prefetto di Monza, Giovanna Vilasi e del Moderatore curiae dell’Arcidiocesi di Milano, Bruno Marinoni, è stato illustrato quello che sarà l’imponente dispiego di volontari (3.700 messi a disposizione dalla la curia, 1.300 messi dalla protezione civile per Monza e 1.400 per Milano), 2.500 parcheggi per gli autobus, 20.000 parcheggi per biciclette, 7 entrate al parco di Monza regolate da metal detector.

Non solo, ma anche “66 treni speciali aggiunti ai 342 ordinari di Trenord che toccheranno stazioni strategiche di Monza, Arcore, Lissone e Villasanta”, come spiega Maroni, il quale ha assicurato come a Regione Lombardia sia stato affidato “il coordinamento sanitario. Un coordinamento sanitario che secondo di Maroni si svilupperà in “4 presidi medici e 106 squadre di pronto intervento“, uniti ai 1150 agenti di polizia locale che si uniranno ai 1000 “messi a disposizione dal Comune di Milano”, come ha invece spiegato Sala nel suo intervento. Il sindaco ha poi reso noto insieme al Prefetto che “verrà tutto coordinato dal centro di controllo di via Drago”, lo stesso centro che gestì la sicurezza ad Expo, invitando i milanesi a partecipare a un’occasione unica. Il Papa infatti manca dal 2012 in Lombardia e per Bergoglio questo sarà un esordio: “Se il Papa ha scelto Milano questo deve rappresentare per noi riconoscenza di tutta realtà civile che nostre terre acquisiscono sempre più”, ricorda l’Arcivescovo Scola nel sottolineare “l’attenzione del Santo padre sulla figura essenziale di Gesù Cristo come gioia del Padre”, per credenti e non credenti. Raddoppiati i posti riservati ai sacerdoti e fedeli disabili a cui sarà riservato spazio sul palco: dai 1.500 del 2012 ai 3.000 previsti per il 25 marzo.

di Nicola Mente, giornalista

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