Mina Welby: “Purtroppo vicino a Fabo non c’era l’Italia”

La vedova di Piergiorgio: "Vogliamo un Paese che ci sia vicino e lo deve essere anche la politica"
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ROMA  – “Sono accanto a Valeria e la stringo forte. Fabo ha avuto la sua scelta libera, purtroppo in Svizzera e non era il suo paese e mi dispiace“. Lo ha detto all’agenzia DIRE Mina Welby, la moglie di Piergiorgio Welby, morto nel dicembre del 2006 dopo una grave e lunga malattia.

I cittadini italiani dovrebbero essere vicini a lui e a Valeria– ha detto ancora Mina- Credo che, con me, si possa fare una battaglia per ottenere una legge sul testamento biologico, sulle disposizioni sui trattamenti sanitari”.

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La notizia della morte di Dj Fabo è stata data da Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, promotore di EutanaSia legale e Congresso mondiale per la libertà di ricerca: “Fabo è morto alle 11.40. Ha scelto di andarsene rispettando le regole di un Paese che non è il suo”. Per Mina Welby questo “è un peccato, vogliamo un Paese che ci sia vicino e lo deve essere anche la politica“. In questi giorni a Palermo la vedova di Piergiorgio Welby ha assistito allo spettacolo teatrale ‘Sospesi tra cielo e terra’: “Abbiamo affrontato più volte in pubblico l’argomento del ‘fine vita’ e abbiamo visto che la gente vuole una legge che aiuti a scegliere come essere curati o a non esserlo a fine vita”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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