Renzi: Governo? Avanti tutta, ci sono cose da fare. Gli altri parlano di me, noi dell’Italia”

"Io mi sono rimesso in viaggio e continuerò a girare, scrivendo i miei appunti su un taccuino che diventerà libro molto presto"
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ROMA – “Spero che nessuno alimenti la polemica con il Governo. Il Governo ha il compito di guidare il Paese fino alle elezioni e noi facciamo il tifo per l’Italia, quindi per tutto l’esecutivo. Ci sono cose da fare, avanti tutta!”. Lo scrive Matteo Renzi nella Enews.

“GLI ALTRI PARLANO DI ME E NOI PARLIAMO DELL’ITALIA”

“Dopo lunghe polemiche finalmente il Partito Democratico ha scelto la strada del congresso. Domani, martedì 28 febbraio, sarà l’ultimo giorno per iscriversi al Pd per chi vorrà: si potrà così partecipare alla fase del confronto tra gli iscritti, circolo per circolo. Per festeggiare la fine del tesseramento domani sarò a pranzo insieme agli amici del circolo in cui sono iscritto, a Firenze, lo storico circolo Vie Nuove. Bello avere dei luoghi in cui ti chiami per nome”, annuncia Renzi. “Dove comunque vada ci sono sempre gli amici ad aspettarti. Poi domenica 30 aprile le primarie per la scelta del leader. Perché finalmente si discuta di cosa serve all’Italia, e non più di quanto è antipatico Tizio o Caio, è fondamentale rilanciare sui contenuti, sulle idee, sulle proposte. Sulla sanità, la cultura, le tasse, l’innovazione, il capitale umano. E allora a tutti e ciascuno chiedo di dare una mano con la presenza e con il contributo per il Lingotto, l’appuntamento che si terrà a Torino dal 10 al 12 marzo. Gli altri parlano di me? E noi parliamo dell’Italia, con il sorriso e senza rabbia. Ci sono milioni di persone che credono in noi: guai a disperdere questa energia”, conclude.

“DI NUOVO IN VIAGGIO, APPUNTI SU TACCUINO DIVENTERANNO LIBRO”

“E noi? Libero da ogni incarico, libero da ogni responsabilità mi sono rimesso in viaggio e continuerò a girare, con l’allegra curiosità di chi è innamorato della vita e del futuro, scrivendo i miei appunti su un taccuino che diventerà libro molto presto“, scrive ancora Renzi. “E incontrando storie, persone, volti- aggiunge-. Molta ironia è stata fatta sul viaggio in California (di cui ho parlato sul blog.matteorenzi.it); spero che sia dedicata uguale attenzione ai viaggi nelle periferie che ho fatto, a cominciare da Scampia, e che continuerò a fare. Oggi ad esempio sono a Cernusco sul Naviglio in provincia di Milano. Vado lì- spiega Renzi- perché c’è un sindaco, bravo, Eugenio Comencini che è stato tra i primi a stimolarmi ad investire nell’edilizia scolastica a cui avevo promesso che avrei visitato il cantiere della scuola che ha voluto con dedizione e tenacia. E il nostro Governo ha liberato risorse come nessun altro prima sull’edilizia scolastica: dal 2014 abbiamo avviato 7.890 cantieri, di cui 5.800 conclusi. Oltre sei miliardi messi a disposizione degli Enti locali, di cui 1,4 con il mutuo della Banca europea degli Investimenti, circa 80 scuole totalmente nuove, cento milioni a disposizione entro il 30 aprile per le verifiche antisismiche. Sono numeri, cifre, dati che forse suonano freddi. Ma dietro ci sono sindaci come Eugenio. Che ci hanno messo faccia, cuore e sudore. E che costituiscono la parte migliore della politica. Oggi vado a dire grazie a lui e a loro”.

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