Unioni civili, Renzi: “Straorgoglioso”, Boschi: “Mi tremava la mano”

"L'obiettivo di alcuni era non fare nessuna legge. Ci voleva un colpo di reni per far svoltare la partita: fare 0-0 sui diritti sarebbe stato una vergogna"
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renzi

ROMA – “L’obiettivo di alcuni era non fare nessuna legge. Fare melina. Ci voleva allora un colpo di reni per far svoltare la partita perché fare uno zero a zero sui diritti sarebbe stato una vergogna“. Cosi’ Matteo Renzi intervenendo a sorpresa alla scuola di formazione politica del Pd, trasmessa dal sito del partito. Il premier spiega: “Sono straorgoglioso“, della legge fatta. Sul ddl interviene anche il ministro delle riforme Maria Elena Boschi. “La mia posizione era anche piu’ coraggiosa di quella che abbiamo approvato al Senato e che mi auguro il prima possibile sia approvata alla Camera. Io sono convinta che il voto al senato di giovedi’ sia stata un vittoria per i diritti civili nel nostro Paese”. La politica, spiega il ministro, “non significa rinunciare ai propri ideali. Ma avere la responsabilita’ di rendere quegli ideali concretamente possibili, di renderli realta’”. Boschi rivela: “Quando ci siamo giocati tutto con il maxiemendamento, e ho dovuto firmare, mi tremava la mano. Perche’ nel firmare ho pensato a tanti volti, a tanti nomi. E ho pensato a dei miei amici per cui questa legge e’ arrivata tardi. Un mio amico se l’e’ portato via una brutta malattia in due settimane. Ma per tante altre coppie questa legge servira’”.

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