Scuola e edilizia, al via la festa dell’architetto dedicata all’istruzione

A dare il via a questa tre giorni la sessione 'Non c'è futuro, senza architettura' con il video messaggio della presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – E’ stata inaugurata oggi la tre giorni della festa dell’architetto che, come suggerisce il titolo ‘Costruire l’educazione. Il progetto dei luoghi della scuola come misura del futuro’, è interamente dedicata alla scuola, messa a dura prova dalla pandemia e colpita da almeno 20 anni da una grave emergenza educativa.

“I cambiamenti epocali in ambito internazionale- ha spiegato Giuseppe Cappocchin, presidente del Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori (CNAPPC)- rendono indispensabile avviare una nuova alleanza tra architettura e pedagogia per accelerare il superamento del modello ‘industriale’ di scolarizzazione caratterizzato da aule statiche e docenze frontali. La ricerca educativa ha evidenziato la necessità di diversificare gli approcci didattici per trasformare l’insegnamento da passivo in attivo necessitando, quindi, di ambienti nuovi e funzionali a questi obiettivi”.

A dare il via a questa tre giorni la sessione ‘Non c’è futuro, senza architettura’ durante cui è stato proiettato il video messaggio della presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen. L’obiettivo del “Nuovo Bauhaus europeo- ha detto Von der Leyen- proprio come per lo storico movimento Bauhaus, è quello di riunire le persone di diversi contesti e professioni: architetti, designer, artisti, ma anche scienziati, studenti, esperti digitali e uomini d’affari, solo se lavoriamo tutti insieme, saremo in grado di fare in modo che la trasformazione green diventi realtà, solo se cultura e tecnologia, innovazione e design procedono di pari passo potremo creare un domani migliore”.

Nel pomeriggio spazio ai vari approfondimenti elaborati nelle tavole rotonde dal ‘New European Bauhaus: il legame tra la buona architettura e il design di qualità con la sostenibilità’ al ‘Rapporto costi-benefici dell’Architettura di qualità’ passando per il ‘Piano nazionale di ripresa e resilienza e la grande scommessa per dare un futuro all’Italia’.

La prima giornata si è svolta alla sede CNAPPC di piazza Navona, domani invece l’appuntamento sarà alla Camera di Commercio di Roma al Tempio di Adriano e venerdì 29 presso il Centro Congressi di Palazzo Rospigliosi. L’evento è in diretta streaming su architettiperilfuturo.it da dove si potrà seguire anche l’inaugurazione del Museo virtuale del Cnappc che permetterà la visita delle mostre e delle opere dei vincitori.

VON DER LEYEN: AIUTATECI CON IL NUOVO BAUHAUS EUROPEO

“Le vaccinazioni sono cominciate e ci aiuteranno, un passo dopo l’altro, a controllare la pandemia e il nostro imponente piano ‘Recovery Package Next Generation EU’ supporterà le nostre economie, come anche le nostre società, per una ripresa migliore e più rapida, proprio come discutete oggi nel corso della seconda Tavola Rotonda”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, intervenuta tramite videomessaggio alla festa dell’Architetto.

“Questa visione positiva- ha continuato- è fondamentale per tutti noi e in particolare per un paese come l’Italia che è stato colpito in modo così terribile dalla pandemia. Il Nuovo Bauhaus europeo si colloca molto bene in questi dialoghi di speranza. E’ impressionante constatare quante reazioni positive ha generato il progetto in tutta Europa e ancora di più in Italia”.

E proprio dell’Italia, sottolinea, “è un paese in cui il design e l’architettura sono fortemente radicati nella cultura nazionale- ha proseguito- solamente una settimana fa, abbiamo lanciato la fase di ideazione del progetto. Abbiamo invitato tutti a contribuire con le proprie idee, visioni ed esempi stimolanti a plasmare il concetto del Nuovo Bauhaus Europeo, Vogliamo generare una conversazione di ampio respiro su come vogliamo vivere insieme, dopo la pandemia, mentre proteggiamo il nostro pianeta, incrementando l’innovazione. E qui l’architettura gioca un ruolo determinante. Come dite nel vostro programma: non c’è futuro senza architettura. Insieme a voi, vogliamo esplorare come l’architettura può contribuire a un futuro più sostenibile, accessibile e centrato sulle persone. Ci sono già esempi eccellenti come il Bosco Verticale a Milano, i grattacieli in legno in Finlandia o le case giapponesi realizzate con la carta, che sono state inventate per situazioni di emergenza. Abbiamo bisogno di altri esempi da cui trarre ispirazione e ne abbiamo bisogno al centro della vita di tutti noi. Questo è il motivo per cui il vostro premio di quest’anno si inserisce perfettamente nella storia del Nuovo Bauhaus europeo”.

La presidente ha voluto anche evidenziare come è importante che la scuola sia al centro dell’evento: “l’istruzione ha un ruolo fondamentale- ha dichiarato la Von Der Leyen- quando vogliamo plasmare il nostro futuro e sono molto curiosa di sapere quali saranno i progetti a cui voi assegnerete i riconoscimenti in questi giorni. Tuttavia non vogliamo limitare le conversazioni alla sola architettura. L’obiettivo del Nuovo Bauhaus europeo, proprio come per lo storico movimento Bauhaus, è quello di riunire le persone di diversi contesti e professioni: architetti, designer, artisti, ma anche scienziati, studenti, esperti digitali e uomini d’affari, solo se lavoriamo tutti insieme, saremo in grado di fare in modo che la trasformazione green diventi realtà, solo se cultura e tecnologia, innovazione e design procedono di pari passo potremo creare un domani migliore”.

Questo progetto “non comporta solo riflessioni e pensieri- ha concluso- vogliamo che sia più concreto possibile ed è per questo che partiamo dal premio Nuovo Bauhaus europeo, che sarà lanciato in primavera. Poi lanceremo i progetti pilota in diversi Paesi europei e infine vogliamo creare mercati guida per prodotti che incoraggino la transizione verde. Il Nuovo Bauhaus europeo è un progetto meraviglioso, dimostrerà che le soluzioni ragionevoli e sostenibili possono essere molto belle. Oggi vorrei chiedere a voi di unirvi in questa avventura”.

CAPPOCCHIN (CNAPPC): NUOVA ALLEANZA TRA PEDAGOGIA E ARCHITETTURA

“Oggi è la giornata della memoria- ha detto il presidente del Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori Giuseppe Cappocchin.- che coincide con l’apertura della festa dell’architetto. È quindi doveroso da parte mia ricordare l’importanza della giornata, in occasione della quale sono molti gli ordini territoriali degli architetti che organizzano eventi specifici sul tema. È un dovere morale sensibilizzare le giovani generazioni a rendere sempre vivo e attuale il ricordo della shoah in modo che esse in alcun modo tollerino atti di discriminazione e razzismo”.

L’edizione 2020-21 della festa dell’architetto vede al centro la scuola. L’evento, prosegue Capocchin, “si chiuderà venerdì con la cerimonia di premiazione dell’architetto italiano 2020. Premio che eccezionalmente, a differenza delle precedenti edizioni, è dedicato esclusivamente al tema della scuola perché riteniamo che la ripartenza del post covid-19 debba avvenire innanzitutto dall’istruzione, pilastro fondamentale dello sviluppo economico del paese. Dalla recente pubblicazione ‘Lo specchio della scuola’ di Patrizio Bianchi che domani sarà con noi, emerge che siamo il Paese europeo che investe meno nella scuola, che ha un tasso di dispersione scolastica doppio rispetto alla media europea; in certe realtà del sud, addirittura triplo; non a caso negli ultimi 30 anni il paese ha avuto crescite del pil dello zero virgola; negli anni della crisi 2009-2011, e cioè negli anni dello spread sono stati tagliati i fondi alla scuola, proprio nel momento del salto tecnologico a livello internazionale”.

“Oggi, una volta terminata questa tragedia del covid-19, perché questo incubo dovrà terminare, non potremo e non dovremo accontentarci di tornare alla normalità- aggiunge il presidente- Il paese deve crescere perché è soprattutto nei momenti di crisi che bisogna costruire un progetto di futuro proprio partendo dalla scuola perché, oltre all’emergenza sanitaria generata dal covid-19, esiste da oltre 20 anni una ancor più grave emergenza educativa che rende indispensabile e urgente diversificare gli aspetti didattici per trasformare l’insegnamento da passivo in attivo, in ambienti funzionali a tali obiettivi, progettati per l’apprendimento e la centralità dello studente, trasformando l’edilizia scolastica in architettura scolastica”.

I cambiamenti epocali “in ambito internazionale – ha spiegato- rendono indispensabile avviare una nuova alleanza tra architettura e pedagogia per accelerare il superamento del modello industriale di scolarizzazione caratterizzato da aule statiche e docenze frontali. La ricerca educativa ha evidenziato la necessità di diversificare gli approcci didattici per trasformare l’insegnamento da passivo in attivo necessitando, quindi, di ambienti nuovi e funzionali a questi obiettivi”.

Quello che propone il Consiglio nazionale degli architetti è “una riflessione- conclude Capocchin- a tutto campo sull’influenza che le scelte architettoniche hanno sulla didattica attiva oltre che sul benessere e sulla socializzazione. Un’occasione per ribadire che la costruzione del futuro e della vita delle nuove generazioni è una questione di progetto e di visione: dunque di architettura”.

ZOPPI (CNAPPC): GREEN DEAL SIA ANCHE OPERAZIONE CULTURALE

“Ursula Von der Leyen ha ricordato come la visione proposta dal Green Deal europeo non può limitarsi a una mera operazione economica, ma deve essere anche un’operazione culturale. Accompagnata quindi da un miglioramento del nostro ambiente non solo in senso di sostenibilità, ma in senso culturale e quindi è l’architettura che deve in qualche modo assolvere a questo ruolo provando a inventare un nuovo linguaggio e una nuova estetica”. Così Diego Zoppi, coordinatore del Dipartimento della politiche urbane del residente del Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori in occasione della Festa dell’Architetto inaugurata oggi.

Estetica “è una parola che usiamo poco in questi ultimi anni- ha aggiunto- credo che sia stato molto coraggioso introdurla perché credo sia uno degli elementi che connotano la nostra cultura e quindi anche su questo sia importante basare l’intero sviluppo del Green Deal europeo”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»