Vaccino, Lombardia autarchica? Verso richiesta deroga a Moderna e Pfizer

Il neo assessore al Welfare, Letizia Moratti, apre alla possibilità di produrre il vaccino anti covid in Italia
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Di Maria Laura Iazzetti

MILANO – “Mi permetto di segnalare che, sia al livello nazionale ma anche regionale, ritengo che ci sarebbe una cosa interessante da fare con Pfizer e Moderna: cioè adoperarsi, candidando magari la Lombardia, per un accordo con queste aziende in modo da avere una licenza, in deroga al brevetto, per produrre noi in maniera autarchica questo vaccino”. A suggerirlo in commissione Sanità al Pirellone questa mattina è il consigliere di +Europa, Michele Usuelli (di professione medico neonatologo), durante l’audizione dell’assessore al Welfare, Letizia Moratti.

La vicepresidente, rispondendo alla suggestione del consigliere, ha dichiarato di voler prendere in considerazione questo “suggerimento” definendolo “utile”. “Lo ringrazio per il tema sollevato che riguarda la licenza per produrre qui in Italia”, esordisce Moratti. “Come il consigliere Usuelli sa- continua- abbiamo due tipi di licenze: facoltativa e obbligatoria che serve per superare il vincolo di brevetto e che deve avere assenso dalle ditte già produttrici. Non è un percorso facile, perchè c’è complessità nella produzione, c’è necessità di apparecchiature speciali e di competenze. E’ sicuramente un suggerimento utile. Lo sto analizzando“.

Moratti aggiunge poi di non voler dire nulla di più: “Anticiperei un percorso non ancora iniziato”, chiarisce. Ma ribadisce, allo stesso tempo, di “condividere” il tema posto dal consigliere e “di riservarsi di analizzarlo nel modo più puntuale possibile”.

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