Tg Riabilitazione, edizione del 27 gennaio 2021

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– PREVENZIONE CADUTE ANZIANO CON AIUTO FISIOTERAPISTA

Le cadute dell’anziano rappresentano uno dei più grandi problemi a carico di questa fascia di pazienti fragili e dei caregiver. La prevenzione è quanto mai importante. L’agenzia di stampa Dire ne ha parlato con Vincenzo Sessa, primario di Ortopedia dell’ospedale Fatebenefratelli-Isola Tiberina Roma. “Le cadute per gli anziani, con quello che ne consegue, sono una delle più frequenti cause di morte. Prevenzione vuol dire che la persona deve essere messa nella condizione di non cadere. Questo significa che il paziente deve correggere i disturbi dell’equilibrio con l’aiuto del fisioterapista. E’ bene rinforzare la muscolatura ed eseguire esercizi di stretching”.

– CAPSULITE PROVOCA DOLORE SPALLA, SENZA LESIONE

Un dolore forte alla spalla che aumenta velocemente fino a non permettere di muovere l’articolazione gleno-omerale. Si tratta della ‘spalla congelata’, ovvero la capsulite adesiva, l’infiammazione e il progressivo ispessimento della capsula articolare della spalla, senza però lesioni strutturali capsulo-legamentose. “Nella prima fase- ha spiegato Riccardo Compagnoni, ortopedico della I Clinica Ortopedica dell’Asst Pini-Cto- si raccomanda un’adeguata terapia con anti-infiammatori e anti-dolorifici, associata a un ciclo di infiltrazioni. Poi sarà possibile iniziare con una delicata e progressiva fisioterapia, mirata al recupero dell’articolarità della spalla, sempre evitando di forzare i movimenti se si sente dolore”.

– DISTRETTO E RIABILITAZIONE COMUNITARIA, L’ESPERIENZA FRIULANA

Percorsi di riabilitazione potenziati e contrasto all’inattività fisica, grazie anche ad attività di riabilitazione su base comunitaria nei Distretti, condotte da un team di comunità dove il fisioterapista opera insieme al medico di Medicina generale, all’infermiere di comunità e all’assistente sociale del Comune. È quanto realizzato nella Bassa Friulana. “Vogliamo attuare- ha dichiarato Monica Colpi, referente delle professioni della riabilitazione del Distretto Bassa Friulana di Asufc- un modello di ‘riabilitazione partecipata’ coinvolgendo sia le famiglie che la Comunità, promuovendo modelli di autocura. L’intervento del fisioterapista diventa fondamentale per supportare, educare, sostenere e facilitare il sistema familiare/assistenziale”.

– PRIMO IMPIANTO PACEMAKER SPINALE CONTRO MAL DI SCHIENA CRONICO

Il mal di schiena e’ molto frequente: si stima che 8 persone su 10 avranno almeno un forte episodio di mal di schiena nella vita, con necessità di fisioterapia e farmaci. Per la prima volta in Italia e’ stato impiantato un innovativo pacemaker spinale per il mal di schiena cronico. L’intervento e’ stato effettuato all’Azienda ospedaliero-universitaria Senese. “C’è stato l’impianto di una piastrina in silicone, con 16 contatti elettrici, nel canale spinale dorsale per andare a stimolare il midollo- ha spiegato il dottor Francesco Cacciola- Gli impulsi per la stimolazione derivano da una batteria ricaricabile che viene impiantata sotto la cute come nei pacemaker cardiaci. La differenza e’ che il neuro-stimolatore va a stimolare delle strutture nervose, al livello cerebrale o spinale”.

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