Licypriya Kangujam, l’attivista per il clima di otto anni: “Non chiamatemi la ‘Greta indiana’”

Licypriya Kangujam, la più giovane oratrice all’ultima conferenza Onu sul clima: "Con Greta c'è un obiettivo comune, ma ho la mia identità"
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ROMA – “Cari Media, smettete di chiamarmi la ‘Greta dell’India’. Non faccio attivismo per rassomigliare a Greta Thunberg”. A scrivere, su un social network, è Licypriya Kangujam, la più giovane oratrice all’ultima conferenza Onu sul clima: è nata nel 2011 a Bashikhong, nello Stato del Manipur, nord-est dell’India.

“Ho fatto sentire la mia voce per la prima volta in Mongolia, durante un evento Onu il 4 luglio 2018. Da allora, ho iniziato il mio movimento, il Movimento dei bambini. In hindi si chiama Bachpan Andolan, è un appello ai leader mondiali per prendere iniziative immediate sul clima” ricorda Licypriya.

Scrive ancora la giovanissima attivista: “Ho persino lasciato la scuola, dal febbraio 2019, (prima dell’esame delle elementari) a soli 7 anni, per portare avanti le mie proteste ogni settimana davanti al Parlamento indiano. Ho sacrificato tanto della mia vita in tenera età, e non per sentirmi chiamare ‘Greta dell’India’”.

“Se lo fate – è il senso delle parole di Licypriya – non state coprendo la mia storia. La state cancellando“.

A settembre, l’attivista indiana ha visitato l’Angola, dove ha promosso uno sciopero degli studenti per il clima. Inoltre, Licypriyia ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il ‘Premio internazionale per la pace dei bambini dell’Istituto per l’Economia e la Pace (Iep) di Sidney.

Thunberg, che ha diffuso l’appello di Licypriya ai media, è definita da quest’ultima “una fonte d’ispirazione e una grande influencer. Abbiamo un obiettivo comune, ma ho la mia identità“.

L’appello di Licypriya arriva all’indomani di quello di un’altra attivista, Vanessa Nakate, ugandese. La settimana scorsa, la ventitreenne Nakate aveva denunciato come la sua immagine fosse stata eliminata da una fotografia dell’Associated Press che la ritraeva a Davos insieme ad altre quattro attiviste, tutte bianche. “Non avete cancellato una foto. Avete cancellato un continente” aveva scritto su Twitter.

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27 Gennaio 2020
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