Allarme smog: ancora blocchi per le auto in Lombardia, Lazio e Emilia-Romagna

Oggi fermi i veicoli più inquinanti nella Capitale. Domani stop in Emilia-Romagna e nei Comuni lombardi con oltre 30.000 abitanti
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ROMA – Dopo una tregua di qualche giorno, torna l’allerta smog in Emilia-Romagna. E di conseguenza tornano anche i blocchi del traffico. Da domani, martedì 28 gennaio, scattano infatti le misure d’emergenza previste dal Piano regionale dell’aria (tra cui lo stop ai diesel euro 4) per le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara. Nell’area metropolitana, in particolare, i blocchi del traffico riguarderanno anche Imola e i Comuni dell’agglomerato di Bologna (Argelato, Calderara, Casalecchio, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo, Ozzano, San Lazzaro e Zola Predosa). Dal 23 gennaio, infatti, per quattro giorni consecutivi, si sono registrati livelli di pm10 superiori al valore limite di 50 microgrammi per metrocubo in tutte le province dell’Emilia-Romagna, con picchi nella giornata di sabato scorso di 96 microgrammi di concentrazione a Modena, 95 a Parma, 92 a Reggio Emilia e Bologna, 91 a Rimini. In particolare, a Modena i giorni consecutivi di sforamento dei limiti delle polveri sottili ad oggi sono sei, cinque nelle province di Ferrara e Rimini. Nei giorni scorsi, spiega Arpae, “si sono mantenute condizioni favorevoli all’accumulo di inquinanti e le precipitazioni estremamente deboli che hanno avuto luogo nella giornata di sabato non sono state sufficienti ad abbattere i livelli di pm10”. Una situazione che, secondo le previsioni di Arpae, “sembra perdurare anche per la giornata di oggi, lunedì 27 gennaio”. Anche per i prossimi giorni, continua l’agenzia regionale, “nelle zone di pianura delle province ovest e centrali dell’Emilia-Romagna sembrano permanere condizioni sfavorevoli alla dispersione anche martedì 28, mentre nelle province della Romagna (Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini) è previsto un rinforzo della ventilazione che porterà una diminuzione dei livelli di pm10”.

OGGI A ROMA STOP AI VEICOLI PIU’ INQUINANTI 

E la situazione non è migliore nella capitale dove oggi i veicoli più inquinanti resteranno fermi. La sindaca Virginia Raggi ha infatti disposto, con l’ordinanza di venerdì scorso, la limitazione della circolazione veicolare privata (oltre ai divieti già previsti dalla Dcs 4/2015) nella Ztl Fascia Verde, dalle 7.30 alle 20.30, per ciclomotori e motoveicoli Euro 0 ed Euro 1, e autoveicoli benzina Euro 2. L’ordinanza sindacale prevede anche misure di contenimento per gli impianti termici sull’intero territorio comunale.

NUOVI BLOCCHI IN LOMBARDIA

Scattano domani, martedì 28 gennaio, blocchi al traffico e divieti nei Comuni lombardi con oltre 30.000 abitanti e in quelli aderenti su base volontaria nelle province di Milano, Monza, Cremona, Pavia, Bergamo, Como, Lodi, Varese e Mantova. “Abbiamo attivato le misure temporanee di primo livello perché le condizioni meteo per oggi non sono favorevoli alla dispersione degli inquinanti”, commenta l’assessore all’Ambiente della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, precisando che “da domani a mercoledì si preannunciano invece condizioni atmosferiche più favorevoli, quindi rivaluteremo il loro mantenimento nel corso della settimana”. L’aggiornamento dei dati relativi alla giornata di ieri ha fatto registrare il raggiungimento del sesto giorno di superamento consecutivo per la provincia di Monza, il quinto per Milano, Lodi, Cremona, Mantova e Bergamo e il quarto per Varese, Como e Pavia. Le misure temporanee di primo livello riguardano il traffico (limitazioni per i veicoli fino a euro 4 diesel in ambito urbano, obbligo spegnimento motori in sosta), il riscaldamento domestico (limitazione all’uso di generatori a biomassa legnosa di classe inferiore alle 2 stelle compresa, riduzione di 1 grado delle temperature nelle abitazioni), l’agricoltura (divieto di spandimento liquami zootecnici) e divieto assoluto di combustioni all’aperto (accensione di fuochi, falò, barbecue, fuochi d’artificio).

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27 Gennaio 2020
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