Pd, il no di Provenzano a Renzi: “In lista ‘figli di’, io ritiro la candidatura”

ROMA –  “Preferirei di no”. Cita Bartleby lo scrivano Peppe Provenzano, Vice Direttore dello Svimez, per dire il personale ‘no’ a candidature ispirate a logiche nepotistiche.

Un ‘no’ con un prezzo da pagare: la rinuncia alla propria candidatura nelle liste del Pd alle prossime elezioni politiche. “Stanotte, in Direzione del Pd, dopo una giornata gestita in modo vergognoso dai suoi vertici– scrive Provenzano oggi su facebook – ho appreso di essere stato inserito nella lista plurinominale di Agrigento-Caltanissetta, al secondo posto (una posizione eleggibile, secondo la segreteria) dopo Daniela Cardinale, figlia di. Ho ringraziato, ma ho declinato”.

Nel ‘gran rifiuto’ dinanzi alla direzione, Provenzano ha detto: “Ringrazio molto il segretario e Andrea Orlando per avermi proposto nella lista. La richiesta di una mia disponibilità, raccolta da Andrea Orlando e da tutta la minoranza del Pd, immagino fosse soprattutto dovuta al mio impegno per il Mezzogiorno. Non credevo però che, nel 2018, al Sud ci si dovesse impegnare ancora per l’abolizione dell’ereditarietà delle cariche pubbliche, principio sancito ormai secoli fa. Nella mia provincia 21 circoli circoli su 22 si sono pronunciati contro la candidatura a capolista, dicendo anche che se non si fosse superato questo residuo feudale avrebbero riconsegnato le tessere. Io non la riconsegno. Sono impegnatissimo in campagna elettorale ma non posso mettere la faccia in una realta’ dove non solo io ma soprattutto il Pd invece rischia di perderla”.

Per Provenzano, la ricandidatura di Daniela Cardinale e’ “frutto non delle capacità dell’onorevole ma delle pratiche trasformiste del padre. Per me- aggiunge- quella terra vuol dire molto, soprattutto una cosa: la dignità. Io ho avuto rispetto di questa battaglia, contro questo residuo di feudalità. E come avrei potuto metterci la faccia? Così stanotte ho preso la parola per togliermi dalla lista e spiegare le mie ragioni. Se me lo avessero chiesto, l’avrei detto prima: preferirei di no”.

27 Gennaio 2018
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