Dimissioni Fioramonti, opposizioni all’attacco: “Conte riferisca in Parlamento”

Da Forza Italia arriva una richiesta di audizione urgente del presidente del consiglio Conte in commissione alla luce della "grave situazione"
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ROMA – “Le dimissioni del ministro Fioramonti, costituiscono un atto grave e irresponsabile. Già minacciate sin dal suo insediamento, arrivano ora in un momento delicato e denso di appuntamenti amministrativi per l’attività del ministero dell’istruzione. Avere maggiore disponibilità finanziarie per le politiche della scuola, dell’Università e della ricerca è da sempre aspirazione legittima di tutti i ministri dell’istruzione della Repubblica, ma Fioramonti sembra aver sottovalutato irresponsabilmente di essere arrivato a Viale Trastevere da soli quattro mesi, in un momento di crisi economica del Paese”. Così i deputati di Forza Italia in commissione cultura alla Camera Valentina Aprea (capogruppo), Luigi Casciello, Marco Marin, Antonio Palmieri e Gloria Saccani.

“Se già questa manovra- aggiungono- verrà ricordata come la legge di bilancio tutta ‘tasse e manette’, Fioramonti avrebbe voluto ancora più tasse e per di più ‘etiche’. La scuola italiana non ha solo bisogno di maggiori investimenti ma anche e soprattutto di visione e innovazione, anche partendo da una seria spending review per recuperare risorse da reinvestire nelle emergenze educative del nostro tempo. Detto questo, Fioramonti con le sue dimissioni si è assunto la responsabilità di bloccare processi amministrativi importanti appena deliberati con il decreto scuola e la legge di bilancio, a partire dall’indizione dei bandi di concorso per l’assunzione di 48 mila docenti e dall’apertura della nuova fase contrattuale per il personale della scuola. Siamo poi alla vigilia delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico e della relativa determinazione degli organici, per parlare solo di alcune delle scadenza amministrative più imminenti. Per tutte queste ragioni, il gruppo di Forza Italia in commissione Cultura formalizzerà nelle prossime ore una richiesta di audizione urgente del presidente del consiglio Conte in commissione per conoscere le determinazioni che intenderà assumere per far fronte alla grave situazione che si è determinata nella guida di un settore, quello dell’istruzione, così strategico per le nuove generazioni e per il paese”.

BERNINI (FI): DIMISSIONI AGGRAVANO CAOS NEL GOVERNO

“Le dimissioni del ministro Fioramonti confermano l’inadeguatezza e aggravano il caos di un governo che vive alla giornata senza una reale base programmatica e senza una prospettiva che non sia il rinvio di problemi senza soluzione. L’incertezza sul futuro della scuola è gravissima: migliaia di docenti sono in attesa del concorso straordinario e di quello ordinario per la secondaria sui quali non c’è ancora alcuna certezza”. Lo dichiara Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia, aggiungendo: “Se ne va un ministro che non lascia certo un buon ricordo, e se ne dovrebbe andare l’intero governo. Invece Fioramonti sarà sostituito e, come insegna l’esperienza della maggioranza giallorossa, purtroppo al peggio non c’è mai fine”.

CARFAGNA: ORA MINISTRO INDIPENDENTE E DI ALTO PROFILO

“Il ministero dell’Istruzione da anni è considerato un parcheggio per notabili di partito in cerca di collocazione. Dal 2013 abbiamo avuto ben cinque ministri, e in seguito alle dimissioni di Fioramonti verrà nominato il sesto. Oltre ogni considerazione sulla decisione dell’esponente del M5S, è tempo di affidare l’incarico a una personalità autorevole e capace di far capire ai partiti che il sistema dell’istruzione è il “core business” di un Paese moderno. Abbiamo il tasso di abbandono scolastico più alto d’Europa: 14,5 studenti su 100 non completano il ciclo di studi che hanno iniziato. I diplomati sono 17 punti sotto la media europea. Solo il 27,8 per cento dei trentenni è laureato, contro il 40,7 per cento di Francia, Spagna e Regno Unito. L’Italia non è mai stata ignorante, nemmeno nei momenti più bui: ora rischia di diventarlo. Spero che il governo abbia finalmente il coraggio di affrontare questa emergenza con una nomina indipendente e di altissima qualità, una persona in grado di dare risposte su una questione che sta a cuore e preoccupa tutti gli italiani”. Lo dichiara Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia.

FRASSINETTI (FDI): DIMISSIONI DIMOSTRANO GOVERNO NEL CAOS

“Le dimissioni del Ministro dell’Istruzione Fioramonti dimostrano come il governo sia nel caos più assoluto. Quello che più ci preoccupa però è che il nostro sistema educativo, che versa già in una situazione molto critica, resta ora completamente senza una guida e senza direttive. Alla preoccupante carenza di risorse si aggiungerà la mancanza di qualsiasi progetto per il futuro che sarebbe stato necessario per impedire la continua fuga dei nostri studenti migliori all’estero oltre al recupero della carenza di preparazione dei nostri studenti come dimostrato dalle recenti indagini Ocse Pisa”. Lo dichiarano i deputati di Fratelli d’Italia Paola Frassinetti, vicepresidente della commissione Cultura della Camera e responsabile Università Fdi e Ella Bucalo responsabile scuola Fdi.

PITTONI (LEGA): UN COLPO AL CERCHIO E UNO ALLA BOTTE

“Dimettersi da ministro per i fondi negati all’istruzione, ma garantendo massimo supporto al diretto responsabile, il premier Conte. Citare figure come Calamandrei e Rodari, per poi esprimere provvedimenti come il decreto Scuola (ribattezzato “ammazza precari” dagli interessati), tra i meno apprezzati e condivisi in assoluto. Un colpo al cerchio e uno alla botte. Caro ex ministro Fioramonti, cari M5S e Pd, non prendetevela con la sfortuna se ormai l’elettorato guarda altrove”. Lo dichiara il senatore della Lega Mario Pittoni, presidente della commissione Cultura a palazzo Madama e responsabile Istruzione del partito.

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26 Dicembre 2019
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