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Dopo l’appello del sindaco, la pecora smarrita di Ferrara trova casa: ora tocca convincerla

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Il primo cittadino cercava qualcuno che l'adottasse, ma non per poi macellarla, si era raccomandato
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FERRARA – Ci sono buone notizie per la pecorella smarrita di Ferrara: l’associazione Nuova TerraViva ha dato la propria disponibilità ad accoglierla all’indomani dell‘appello lanciato dal sindaco di Ferrara, Alan Fabbri. Il primo cittadino aveva rilanciato la segnalazione di questa pecora avvistata ‘smarrita’ e sola nella campagna ferrarese con un appello all’adozione, anche social: ma non per poi macellarla, si era raccomandato. Ed ecco TerraViva pronta a ospitare l’ovino nella propria fattoria didattica di via delle Erbe. L’associazione, spiegano in Comune, è stata scelta tra le diverse realtà che si sono proposte- per le garanzie fornite rispetto al benessere animale e al suo mantenimento fino al termine naturale della vita. Il servizio veterinario dell’Azienda sanitaria locale ha coinvolto, per il recupero, la Lega italiana dei diritti dell’animali che provvederà domani a un primo tentativo, non traumatico, di prelievo dell’ovino, nel frattempo se ne monitorano gli eventuali spostamenti tramite georeferenziazione.

Si tratta di operazioni particolarmente delicate per evitare la fuga della pecora e per non traumatizzarla. L’azienda sanitaria sarà presente con un proprio veterinario e un proprio operatore. “Cercheremo di attirare l’animale- spiegano dall’Ausl- tramite un invito alimentare, verso un contenitore da trasporto, messo a disposizione dal Corpo forestale dello Stato e solitamente utilizzato per la gestione dei cervi del Bosco della Mesola”. Se il tentativo avrà successo sarà portata alla fattoria dove saranno effettuati i primi accertamenti sanitari.

 “Ringrazio tutti per questo straordinario lavoro di squadra- dice il primo cittadino Fabbri, ieri sul posto- ci auguriamo che le operazioni vadano a buon fine e che a questo animale possa essere dato un futuro nella fattoria didattica di Nuova TerraViva, per farlo vivere insieme a bambini e famiglie”. A TerraViva, dice per l’associazione Patrizia Spedo, ci sono già un’altra pecora, due capre, papere e galline: “Siamo felici di poterle dare ospitalità. Proporremo anche ai nostri ospiti di lanciare l’iniziativa di un nome. Troverà un ambiente molto accogliente: i nostri animali quotidianamente sono al pascolo, accuditi anche all’esterno, hanno propri recinti, con ricovero, e anche alimentazione naturale: il nostro terreno è infatti votato a biologico e biodinamico e usiamo concimazioni senza utilizzo di chimica”.

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