Berlusconi costringe Salvini e Meloni a votare per il Governo. Mercoledì le misure per Natale e contro gli sci-muniti

L'editoriale del direttore Nico Perrone per DireOggi
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ROMA – “Il Cavaliere ancora una volta li ha fregati alla grande, Salvini e Meloni alla fine hanno calato le braghe” dice un parlamentare ‘azzurro’ commentando il voto favorevole della Lega e di Fratelli d’Italia allo scostamento di bilancio chiesto dal Governo. Vero, ha vinto Berlusconi che da subito, nell’interesse del Paese, aveva aperto alla collaborazione con la maggioranza di governo spaccando il centrodestra.

Alla fine, dietro l’impegno a mettere risorse su alcuni capitoli cari all’opposizione, per non apparire ancora una volta divisi e, soprattutto, per non darla vinta al Pd che spingeva per separare Berlusconi dagli altri, Salvini e Meloni sono stati costretti ad ingoiare il rospo. A questo punto bisognerà vedere quanto durerà la tregua.

Ad esempio, dice malizioso un esponente del centrosinistra, “domani alla Camera si discuterà il nuovo decreto sicurezza, quello che cancella le norme Salvini per capirci. Mi risulta che proprio la Lega abbia chiesto di soprassedere, di rinviare a chissà quando… si vedrà domani se la tregua arriverà a comprendere anche un atteggiamento più favorevole sulla prossima legge di bilancio“.

Nel Pd, a quanto si è appreso, si sorride a metà: “Meglio sarebbe stato aprire a Berlsuconi, a dividere il centrodestra – dice un Dem di rango- ma Conte non ha voluto, vuol stare fermo e continuare con la vecchia pratica di avere i voti in cambio del sì a qualche richiesta del centrodestra approvando i loro emendamenti”.

Comunque dentro la maggioranza di governo continuano i mugugni Dem e di Italia Viva contro il premier, e già si scommette che a gennaio dopo aver approvato la manovra, Conte sarà costretto a fare un rimpasto per rafforzare, così dicono, la squadra di Governo “perché questa di adesso sta dimostrando di non essere assolutamente all’altezza”.

Sul fronte della lotta al covid in queste ore è in corso il vertice di maggioranza per decidere le nuove norme da adottare in vista delle festività di Natale. Mercoledì il ministro della Salute, Roberto Speranza, verrà in Parlamento a presentarle, insistendo sul fatto che bisogna serrare e non aprire porte e finestre.

Per questo ci saranno misure rigide per vietare feste e cenoni, non saranno consentiti spostamenti tra regioni, si potranno raggiungere i vecchi genitori che vivono da soli in numero molto ridotto. Ed è pure in corso la guerra agli ‘sci-muniti’, a quanti non vedono l’ora di andare sulle piste, se non italiane austriache o altro. Anche qui linea dura, quasi guerra: frontiere chiuse od obbligo di quarantena per i testardi.

LEGGI DIREOGGI, 26 NOVEMBRE 2020

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