Tg Politico Parlamentare, edizione del 26 novembre 2020

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VOTO BIPARTISAN IN PARLAMENTO

E alla fine il voto praticamente unanime del Parlamento è arrivato. Sullo scostamento di bilancio 552 sì
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VOTO BIPARTISAN IN PARLAMENTO

E alla fine il voto praticamente unanime del Parlamento è arrivato. Sullo scostamento di bilancio 552 sì alla Camera e 278 al Senato. Solo 4 i voti contrari a palazzo Madama. Il premier Giuseppe Conte ringrazia le minoranze e ricorda che il voto congiunto è stato reso possibile dalla bontà delle misure varate dall’esecutivo. Esulta anche il centrodestra. Per Matteo Salvini “è stato un bel successo” perché il governo si è reso conto “che da solo non va da nessuna parte”. Giorgia Meloni sottolinea che da mesi la maggioranza prova a dividere le opposizioni ma continua a fallire. Antonio Tajani ricorda il lavoro diplomatico di Berlusconi, anche se il voto di oggi non prelude a un ingresso in maggioranza. “Restiamo alternativi a questo governo”, spiega Tajani. Intanto Salvini prepara un nuova sfida sui decreti sicurezza. “Non devono arrivare in aula”, avverte.

OK ALLO SCOSTAMENTO, 108 MLD DI DEFICIT

Con il voto di Camera e Senato, il Parlamento ha autorizzato uno scostamento di bilancio da 8 miliardi di euro. Saranno utilizzati per rinviare le scadenze fiscali di fine novembre e di dicembre e per dare ossigeno alle partite Iva strozzate dalla crisi. Queste risorse vanno a sommarsi ai 100 miliardi di deficit che l’esecutivo ha già speso da marzo a oggi con i vari decreti di sostegno all’economia. L’emergenza durerà ancora a lungo e per questo, oltre alla manovra da 38 miliardi all’esame della Camera, l’esecutivo ha già annunciato un quinto scostamento di bilancio a gennaio da circa 20 miliardi, che servirà a finanziare un altro decreto Ristori, il quarto. Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha assicurato che saranno aiutati tutti i settori economici colpiti dagli effetti della pandemia.

COVID, ARRIVA IL DPCM NATALE

Quarantena obbligatoria per chi rientra dall’estero. Anche per chi va a sciare oltre frontiera. Il governo fa il punto sul Dpcm che deve adottare entro il 3 dicembre e prefigura le regole di condotta per il periodo natalizio. Saranno prescritti rigidi controlli sanitari per chi rientra in Italia, rimarranno chiuse le stazioni sciistiche. Consentiti i trasferimenti tra regioni in area gialla, resta da decidere quante persone saranno consentite nelle riunioni in casa. Più definita la questione per quanto riguarda le scuole. Verso la riapertura, a partire da mercoledì 9 dicembre, delle superiori e delle seconde e terze medie nelle regioni in fascia intermedia di rischio. Per il commercio si va verso un allungamento degli orari.

LA POLITICA PIANGE MARADONA

Anche la politica italiana rende omaggio a Diego Armando Maradona, morto ieri a Buenos Aires all’età di 60 anni. Il presidente della Camera Roberto Fico, napoletano, lo celebra come protagonista delle prime partite viste da bambino allo stadio. Per lui non esistevano cose impossibili. Commossi molti parlamentari partenopei come Paolo Siani, deputato Pd e pediatra che aveva in cura proprio le figlie di Maradona. Doveroso, secondo lui, aprire un museo in città e intitolare lo stadio San Paolo al campione argentino. Per Riccardo Villari, ex parlamentare e fondatore del Napoli club Montecitorio, Maradona è stato un idolo che non si è voluto bene. Solo oggi che è morto, scrive infine Roberto Saviano, ci accorgiamo che anche noi siamo mortali. 

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