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Morassut: “Il mondo respira insieme”

Il sottosegretario all'Ambiente parla alla Dire: "Siamo al lavoro con il ministero degli esteri e le ong"
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ROMA – “Pensare di uscire dalla pandemia o da crisi come quella dei cambiamenti climatici chiudendoci nei nostri fortini è un’illusione. Il mondo deve respirare insieme, rafforzando le relazioni e aiutando i territori più colpiti, per mitigare il fenomeno globale delle migrazioni. In questo, il ministero dell’Ambiente svolge un ruolo importante anche in partnership col ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, tra cui esistono già diversi protocolli”. Così all’agenzia Dire Roberto Morassut, sottosegretario al ministero dell’Ambiente, intervistato a margine del suo intervento a Codeway, Cooperation Development Expo, in corso fino a domani.

Rispetto all’Italia e alle città sostenibili, tema della conferenza di oggi, Morassut osserva: “L’Italia ha perso punti sulle politiche urbane. Siamo storicamente un Paese all’avanguardia per la cultura urbanistica ma l’abbiamo perduta per dinamiche economiche, anche legate alla speculazione fondiaria; serve un grande lavoro di innovazione normativa, che mobiliti risorse e si fondi su un nuovo paradigma”.

Secondo il sottosegretario, con le statistiche che prevedono una crescita demografica la chiave è “immaginare città che non si espandono, costruendo oltre il proprio perimetro, ma che sfruttano l’esistente, migliorandolo”. Morassut continua: “Il settore dell’edilizia deve fare profitto, ma in modo positivo, pensando anche ai servizi per i cittadini”.

Sul tema, assicura il sottosegretario, sono all’esame diverse azioni: “Porteremo il Dl sul dissesto idrogeologico in Consiglio dei ministri prima di Natale, e poi ci sono norme importanti come quella sul consumo del suolo e della rigenerazione ambientale, ora in discussione presso la Commissione ambiente del Senato”. Tutte misure, queste, secondo Morassut, che prevedono “il coinvolgimento delle ong, pilastri della società civile e che vengono coinvolte per uno scambio di pareri ed esperienze“.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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