Il Capo politico del M5S non molla, ma ormai Di Maio non può rompere col Pd

L'editoriale del direttore Nico Perrone per Dire Oggi
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

«No, il Capo politico continuerà nei suoi distinguo ma l’alleanza col Pd andrà avanti. Beppe Grillo con Di Maio è stato molto chiaro, netto: il Governo Conte non si tocca, si resta alleati con il Pd. Di fatto lo ha commissariato». Così una fonte qualificata del Movimento risponde al cronista che lo interpella sulle prossime elezioni regionali. Oggi Di Maio ha ribadito che in Calabria e in Emilia-Romagna il M5S presenterà una sua lista, che non ci saranno alleanze col Pd.

«Vero, Di Maio – risponde la fonte – non vuol scontentare i parlamentari, che vogliono la lista, rispetto ai locali che invece spingono per la desistenza. Alla fine la lista sarà così debole che gli elettori saranno invogliati a diversificare il voto: alla lista e al candidato presidente della coalizione di centrosinistra». Questa la strada che si cercherà di seguire sperando che porti alla vittoria rafforzando l’alleanza di Governo. Che, invece, salterebbe con la conquista dell’Emilia-Romagna da parte di Capitan Salvini.

Nei palazzi della politica si parla di campagna acquisti della Lega tra i senatori ‘grillini’ scontenti e delusi dal nuovo corso deciso da Beppe Grillo. Al Senato, dove la maggioranza si regge su pochi voti, è subito partita la controffensiva: altri senatori dell’area moderata, in caso di bisogno, sono pronti a sostituire chi passerà all’opposizione. Per il bene del Paese e per salvare la poltrona fino alle prossime elezioni.

LEGGI DIRE OGGI DEL 26 NOVEMBRE

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»