fbpx

Tg Ambiente, edizione del 26 novembre 2019

MALTEMPO, CROLLI ED ESONDAZIONI, UN WEEKEND NERO

Crolla un pezzo di viadotto sulla A6 Torino-Savona, all’altezza di Altare. Una voragine sull’A21 Torino-Piacenza, tra Asti e Villanova. Morta una donna travolta dalla piena della Bormida nell’Alessandrino. Lo stabilimento Ferrero ad Alba chiuso nel weekend. Fiumi in piena ed esondazioni. Questo solo un parziale bollettino dei danni causati dal maltempo sul nordovest del Paese. Il territorio italiano è reso fragile dal dissesto idrogeologico e dal consumo di suolo, mentre l’emergenza climatica aggrava la situazione. Per quanto possibile le zone colpite stanno tornano alla normalità. “Le manutenzioni non sono all’altezza” e ci sono “responsabilità” dei concessionari autostradali, ma “facciamo partire una riflessione seria sul consumo suolo e sulle sue conseguenze”, esorta Francesco Boccia, ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie. I cambiamenti climatici sono “una variabile aggiuntiva” e “non più un aspetto straordinario”, avverte il Wwf, “come dimostra ormai la frequenza triplicata degli eventi estremi in Italia negli ultimi dieci anni”.

ONU: NUOVO RECORD GAS SERRA, PIU’ EVENTI ESTREMI

Il livello dei gas serra nell’atmosfera ha raggiunto un nuovo record, con la CO2 che ha toccato le 407.8 parti per milione a fronte delle 405.5 parti per milione del 2017. “Questa continua tendenza a lungo termine significa che le generazioni future dovranno affrontare impatti sempre più gravi dei cambiamenti climatici, tra cui temperature in aumento, condizioni meteorologiche più estreme, stress idrico, innalzamento del livello del mare e perturbazioni degli ecosistemi marini e terrestri'”, segnala l’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm), l’agenzia delle Nazioni unite che si occupa di meteo, clima e risorse idriche. “Non vi è alcun segno di rallentamento, per non parlare di un calo”, avverte il segretario generale dell’agenzia Onu Petteri Taalas, “dobbiamo tradurre gli impegni in azioni e aumentare il livello di ambizione per garantire il futuro benessere dell’umanità”.

DA FONTI FOSSILI MORTI PREMATURE E MILIARDI DANNI

L’Italia ha un triste primato: 45.600 decessi prematuri a seguito dell’esposizione alle polveri sottili e ultrasottili solo nel 2016. Si tratta del valore più alto in Europa e dell’undicesimo più alto nel mondo, che si traduce in una perdita economica di 20,2 miliardi di euro. Questi alcuni dei dati di ‘The Lancet Countdown 2019′, presentato in Italia da Fondazione CMCC e Università Ca’ Foscari Venezia. Anche la sicurezza alimentare è danneggiata dai cambiamenti climatici, il potenziale di resa di tutte le colture alimentari di base si è ridotto dagli anni 60, dal -10,2% del mais al -5% del riso. Ancora, la produttività del lavoro in Italia risentirà dei mutamenti climatici, con un calo nell’ordine dell’13,3% nel settore agricolo e dell’11,5% in quello industriale entro il 2080, aggravando anche le disparità di reddito tra Nord e Sud.

PREMIO VIVERE A SPRECO ZERO 2019 A COMUNE TORINO

Va al Comune di Torino “per l’articolata visione ‘Spreco Zero’ e per il supporto capillare alle iniziative di prevenzione e riduzione degli sprechi alimentari” l’edizione 2019 del premio ‘Vivere a Spreco Zero’. Nato nel 2010 è l’unica campagna di sensibilizzazione in Italia sul tema dello spreco alimentare, promossa da Last Minute Market e realizzata con il ministero dell’Ambiente e i progetti Reduce e 60 Sei Zero. Menzione speciale nella categoria Enti pubblici alla Regione Sardegna per il suo progetto consolidato di mense sostenibili in 75 Comuni. Per la categoria Scuole premiato il Comune di Caggiano (Salerno) con il progetto ‘Mensa a spreco zero e zero rifiuti’ rivolto a scuole e famiglie. Nella categoria Imprese premio alla FIPE- Federazione italiana pubblici esercizi “per il capillare impegno nella prevenzione degli sprechi” nella ristorazione, con 35mila bag di recupero pasti consegnate in un anno in 875 ristoranti di 22 città.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Guarda anche:

26 Novembre 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»