Tunisia, cronisti in rivolta contro il principe saudita: ‘assassino’

Dopo Khashoggi, visita Bin Salman diventa un caso anche in tribunale
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Condividi l’articolo:

ROMA – “No alla profanazione della Tunisia, terra della rivoluzione” e’ lo slogan che campeggia oggi su un enorme striscione con cui il Sindacato dei giornalisti tunisini protesta contro la visita del principe saudita Mohammed Bin Salman. Lo striscione, calato dai locali dell’organizzazione, raffigura in un disegno il principe di spalle che tiene in mano una sega elettrica, in riferimento all’assassinio del giornalista Jamal Khashoggi.

Quella dei lavoratori dell’informazione si unisce a molte voci che si sono opposte in questi giorni alla venuta di Bin Salman in Tunisia: tra le altre, un gruppo di 50 avvocati che ha portato il caso in tribunale. Per domani mattina, in concomitanza con la visita, una manifestazione e’ stata organizzata a Tunisi con lo slogan ‘Nessun assassino a casa nostra’.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»