La Carlo Felice è (finalmente) finita, ora la strada è tutta percorribile

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La conferenza stampa per presentare il completamento della Carlo Felice
La conferenza stampa per presentare il completamento della Carlo Felice

CAGLIARI – Con la fine dei lavori della ‘Carlo Felice’ “è terminata una servitù di tempo e di mobilità che la Sardegna ha patito per otto anni. Finalmente questa strada sarà interamente percorribile e noi pensiamo che questo sia il modo giusto di usare i poteri del governo regionale. Poteri che vanno utilizzati per cambiare la realtà e non per rassegnarsi al degrado”. Così l’assessore regionale ai Lavori pubblici Paolo Maninchedda oggi, durante una conferenza stampa, ha ufficializzato insieme al capo compartimento Anas per la Sardegna Valerio Mele e al sindaco di Serrenti Mauro Tiddia, il completamento dei lavori nell’ultimo cantiere nel tratto compreso tra Villasanta e Serrenti e la riapertura della Statale 131, con un investimento di circa 13 milioni di euro. “Oggi possiamo dire che la Carlo Felice è stata fatta interamente dai sardi e non da un re sabaudo- spiega Maninchedda-. Mi auguro che il Consiglio regionale chieda che venga intitolata a personalità importanti della storia sarda, come Mariano V D’Arborea o a Giovanni Maria Angioi. La conclusione di questi lavori inaugura anche una novità nei rapporti con l’Anas, e ringrazio formalmente il capo compartimento perché ha mantenuto i patti con la Regione Sardegna, e il cronoprogramma è stato rispettato. Con oggi- conclude- si inaugura una nuova stagione per la Sardegna e posso dire che l’incompleto nelle opere sarde si avvia a scomparire dalle cronache isolane“.

I lavori di ammodernamento erano iniziati nel dicembre del 2007 e dovevano essere conclusi a dicembre 2012. Prevedevano l’adeguamento e l’ammodernamento di circa 10 chilometri di strada, nonché l’eliminazione di tutti gli incroci a raso per un finanziamento di circa 50 milioni di euro. “I cantieri si erano bloccati per un contenzioso tra Anas e l’impresa appaltatrice, che ha portato a una risoluzione contrattuale in danno all’impresa- spiega Mele- Ci siamo visti con l’assessore all’inizio del 2014 con una situazione di sfiducia assolutamente comprensibile da parte della Regione, rispetto a quello che era l’operato dell’Anas, ma ora possiamo dire di aver eliminato un forte disagio patito in tutti questi anni dagli automobilisti sardi, in quella che è la principale strada sarda”. Soddisfazione anche per il primo cittadino di Serrenti, Tiddia: “La mia comunità è in ostaggio di questo cantiere della vergogna da otto anni- spiega-. Sono contento per la conclusione positiva di questa vicenda che per anni ha creato danni a tutta l’economia della Sardegna“.

 

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