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Pensioni, Salvini vede Draghi: “La legge Fornero non ritornerà”

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Il leader della Lega chiede al premier "un intervento che duri un anno perché poi il paese andrà a votare e quindi spetterà agli italiani scegliere"
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ROMA – Nelle discussioni sulla manovra “il nostro atteggiamento è costruttivo e propositivo” e sul tema pensioni “il nostro obiettivo è scongiurare il ritorno della legge Fornero, o da gennaio ritorna”. Quindi, “mentre altri partiti sono concentrati su altre battaglie a noi interessa evitare il ritorno tout court alla legge Fornero”. Su questo “ho trovato in Draghi ascolto e interesse”. Matteo Salvini, segretario della Lega, lo dice in conferenza stampa alla Camera.

Se non ci fosse la Lega al governo il ritorno alla legge Fornero tout court sarebbe possibile, se non probabile”, prosegue Matteo Salvini, segretario della Lega, infatti “siamo in un governo dove qualcuno vorrebbe ritorno alla Fornero domattina e ci stiamo impegnando per evitarlo”. Per questo “stiamo lavorando in questi minuti”, dice Salvini, assicurando: “non ritorna la legge Fornero, si mettano l’anima in pace“.

Nel dibattito sulle pensioni, aggiunge Salvini, “l’età la vogliamo riportare la più bassa possibile, con un intervento che duri un anno perché poi il paese andrà a votare e quindi spetterà agli italiani scegliere il sistema pensionistico migliore per il paese”.

Sul Reddito di Cittadinanza “stiamo garantendo un sussidio a un esercito di gente che dice no a contratti veri per lavorare in nero e sommare due redditi”, prosegue Matteo Salvini, segretario della Lega, “e abbiamo chiesto anche un sistema per una riduzione progressiva e mensile dell’importo, mese per mese, perché è diventato un disincentivo al lavoro“.

Nell’ambito della manovra sulla materia fiscale, continua Salvini, “stiamo lavorando in queste ore per il taglio delle tasse, perché 8 miliardi di taglio delle tasse vanno indirizzati e utilizzati bene”. Quindi “stiamo lavorando sul fronte della flat tax per autonomi e partite Iva, con una soglia che se fosse alzata a 100mila euro di fatturato sicuramente aiuterebbe tante persone a ripartire”.

“Stiamo provando a convincere gli alleati di governo sul fatto che il 30 novembre non può essere giorno infernale, perche si accumulano scadenze su scadenze“, dice Salvini, per il quale “è sbagliato chiedere a fine 2021 il 50% acconto sulle tasse su quello che si potrebbe guadagnare nel 2022”. Insomma, garantisce il segretario della Lega, “stiamo portando sulla scrivania di Draghi proposte costruttive con entrate e uscite e interesse pubblico”.

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