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Draghi ai giovani: “Colpito dal vostro idealismo, Governo al lavoro per voi”

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"Avete il compito di trasformare l'Italia e noi quello di mettervi nelle condizioni di farlo", ha detto il premier in visita all'Its Cuccovillo di Bari
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BARI  “Sono stato colpito dai tanti giovani che ho incontrato in questi mesi, sono stato colpito dal loro idealismo. Dopo anni che l’Italia ha dimenticato i giovani sappiate che le vostre aspirazioni e e le vostre attese sono al centro del percorso di Governo”. Lo ha detto il premier Mario Draghi intervenendo all’Its Cuccovillo di Bari.

TASSI DI OCCUPAZIONE TRA I DIPLOMATI ITS MOLTO ALTI

“Qui, come in altri Its, avete dimostrato di saper preparare il futuro – aggiunge il premier. Ogni giorno vi confrontate con lo sviluppo e con il progresso. Imparate a conoscere da vicino le macchine che migliorano la sicurezza nei trasporti o che analizzano i dati sanitari. Toccate con mano quanto la capacità produttiva sia importante per le vite delle persone. E quanto l’innovazione possa fare la differenza in un territorio”. “A livello nazionale, i tassi di occupazione tra i diplomati Its sono molto elevati. Il 92% trova un lavoro coerente con il proprio percorso di studi – ha continuato -. Questo successo è reso possibile da un’offerta formativa che punta sui settori più innovativi. E che, anche grazie ai contatti con l’industria, risponde alle esigenze delle imprese e dei territori”. 

TRA LE NOSTRE PRIORITÀ C’È QUELLA DI COLMARE I DIVARI DI GENERE

Per il presidente del Consiglio “tra le nostre priorità c’è quella di colmare i divari di genere. A oggi, solo il 28% dei diplomati Its sono donne. Questo riflette un problema più ampio, che riguarda la presenza limitata delle ragazze e delle donne nelle materie tecnico-scientifiche. È nostro dovere abbattere i pregiudizi e gli ostacoli al talento femminile”. “Una sfida che possiamo vincere solo se partiamo dalla scuola”, ha proseguito evidenziando che “dobbiamo incrementare il numero di iscritti Its al Sud. L’istruzione tecnica all’avanguardia è essenziale per ridurre la disoccupazione giovanile, che nel Mezzogiorno è molto più alta della media italiana ed europea. Il processo di convergenza tra Nord e Sud è fermo da decenni. Investire negli Its, e più in generale in istruzione, ricerca e trasferimento tecnologico può contribuire a farlo ripartire. E per riuscirci, dobbiamo copiare le esperienze virtuose, come quella del vostro istituto”, ha concluso.

TRANSIZIONI DIGITALE E AMBIENTALE COINVOLGONO ISTITUTI

“Oggi abbiamo davanti una trasformazione epocale – ha ricordato Draghi. Le due transizioni – quella digitale e quella ambientale – richiedono un’ampia e ambiziosa programmazione, che deve coinvolgere anche il nostro sistema educativo”. “Secondo alcune stime, l’Unione europea dovrà investire circa 650 miliardi all’anno fino al 2030 per affrontarle – ha continuato -. Dovremo costruire nuove infrastrutture, riconvertire il nostro tessuto industriale. E riallineare la domanda e l’offerta di competenze, soprattutto per le professioni ad elevata specializzazione”.

“INVESTIMENTI NELLA SCUOLA SONO DOVERE CIVILE E ATTO DI GIUSTIZIA SOCIALE”

“L’istruzione è alla base del percorso di crescita di qualsiasi giovane. Negli anni della scuola acquisite conoscenze che vi serviranno negli anni a venire. Scoprite le vostre inclinazioni individuali, i vostri talenti E vi preparate a partecipare pienamente alla vita del Paese. Investire nella scuola è quindi un dovere civile e un atto di giustizia sociale”. Lo ha detto il presidente del Consiglio durante la visita all’Its Cuccovillo di Bari.

“Un sistema educativo che non funziona alimenta le diseguaglianze, ostacola la mobilità e priva l’Italia di cittadini capaci e consapevoli – ha aggiunto -. Dalla formazione non dipende solo il vostro futuro, ma quello di tutti noi. Le società più prospere sono quelle che preparano meglio i loro giovani a gestire i cambiamenti”.

RISORSE STANZIATE PER IL SUD NON HANNO PRECEDENTI, BISOGNA SPENDERLE CON ONESTÀ E RAPIDITÀ

Per il premier “le risorse messe a disposizione per il Sud oggi non hanno precedenti nella storia recente. Dobbiamo spendere bene questi soldi, con onestà e rapidità. La responsabilità è del Governo, ma anche dei Comuni e degli altri enti territoriali. I ritardi nella spesa, che per troppo tempo hanno colpito il Mezzogiorno, sono un ostacolo alla vostra libertà e una tassa sul vostro futuro”. “A voi giovani spetta il compito di trasformare l’Italia – ha proseguito -. Il nostro compito è mettervi nelle condizioni di farlo al meglio. Il vostro è cominciare a immaginare il Paese in cui vorrete vivere. Preparatevi a costruirlo, con passione, determinazione e – perché no – un pizzico di incoscienza”. 

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